L’ Eolico di Lesbo


appunti di Alissa Peron

L’eolico di Lesbo

Ci occupiamo nello specifico dell’eolico di un’isola per la particolarità  della documentazione, descrivibile nel dettaglio: si può fruire concretamente di fonti letterarie, epigrafiche e papiracee, in quest’ultima categoria rientra un testo di riflessione grammaticale. Queste testimonianze sono disomogenee tra loro quanto a quantità  di materiali e datazione: i testi letterari di Saffo e Alceo sono testimoni di lingua letteraria arcaica, tra VII e VI secolo a. C., dato positivo ma come tutti i testi letterari sono soggetti alle leggi della trasmissione che si deve ai grammatici alessandrini. A Lesbo abbiamo non poche iscrizioni, ma le più antiche datano al IV secolo a. C., cioè alcune prima e molte dopo i testi di Alceo e Saffo; a partire dal IV secolo comincia a diffondersi la κοινή e le iscrizioni non sono immuni da influenze, ma per esempio tra le 600 iscrizioni provenienti da Mitilene poco meno della metà  sono nel dialetto locale e le altre nella κοινή, a Ereso invece la κοινή ha agito molto di più, quasi tutte le iscrizioni sono scritte in κοινή. Alcuni pensano che la ragione della diffusione della κοινή ad Ereso sia che in questa città  si perse la competenza del dialetto di Lesbo prima che a Mitilene, già  nel IV secolo avanzato non ci si comprendeva se si usava la parlata locale. Nella parte continentale, l’eolico della Troade ad esempio, molto prima che a Lesbo la parlata locale è soppiantata dalla κοινή.

I primi insediamenti dovevano esserci già  dal Neolitico e dall’età  del bronzo (santuario di Temi, ora sito archeologico); si trovano quasi tutti in prossimità  di futuri centri urbani. L’isola dovette svilupparsi nella civiltà  tra XIV e XIII secolo, forse per contatti con popoli vicini, come attestano alcuni ritrovamenti di ceramiche che sembrano testimoniare accostamenti con il mondo miceneo. Qualcuno ha notato che la parola ittita laspaas potrebbe designare i Lesbii. Lo studioso  sembra asserire che le relazioni tra Lesbii e Micenei siano mediate, che popolazioni della costa in contatto con i Micenei e non i Micenei stessi vennero in contatto con gli Eoli di Lesbo. Gli Eoli, sembra certo, provengono dall’Occidente, la Tessaglia è la madrepatria degli Eoli di Lesbo; questo ci è testimoniato da elementi storici e mitici. L’isola ebbe notevole importanza culturale a partire dalla fase più arcaica della cultura letteraria, Terpandro e Arione hanno origine a Lesbo e migrano nel continente portando la cultura musicale. Le realtà  cittadine sono amministrate da aristocratici spesso preda di lotte intestine. Appena prima delle guerre persiane Lesbo passa sotto il controllo dell’impero persiano, ma in seguito ha forti legami con la componente egemonica ateniese, che fa sentire la sua presenza fino al V secolo in modo più o meno pacifico; la conservazione di una propria flotta, concesso a poche terre nella sfera di influenza ateniese, sembra significare che le relazioni con l’egemone siano positive, durante la guerra del Peloponneso sembra che abbia maggiori rapporti con Sparta ma in seguito entrerà  nella seconda confederazione di Atene del 387. Le entità  cittadine sono tra loro autonome, e soprattutto nell’età  ellenistica assistiamo a processi aggregativi tra alcune di esse.