L’ uomo che guardava passare i treni

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Georges Simenon

Relazione di narrativa di Alice Punzetti

classe 1aD – a.s. 2007-2008

Riassunto

Questo romanzo racconta la storia di Kees Popinga, un uomo come tanti che viveva una vita agiata e tranquilla con moglie e figli. Una sera il suo principale gli rivela una realtà che non conosceva. Nel giro di pochi minuti si ritrova senza lavoro. Il suo principale gli confida di essere un truffatore e di aver pensato sempre e solo al denaro mandando in rovina la sua azienda. Gli rimprovera di non essersi mai accorto di niente e gli svela l’intenzione di simulare il suicidio per cominciare una nuova vita. Gli chiede di aiutarlo e gli lascia del denaro. Kees lo accompagna al fiume a lasciare i vestiti e poi alla stazione per vederlo partire. Quando torna a casa va a letto e quella notte nella sua testa scatta qualcosa: decide di partire e di abbandonare la famiglia. Finalmente può fare quello che vuole e vivere libero come aveva sempre sognato. Si reca da Pamela, la donna che ha sempre desiderato e dopo averla trovata, sentendosi preso in giro, accidentalmente la uccide. Da questo momento Popinga è ricercato dalla polizia, si rifugia a Parigi e commette reati solo per sfidare le forze dell’ordine. Trascorre le giornate nelle birrerie leggendo quello che i giornalisti scrivono di lui e di tutto ciò che commette, e si diverte spedendo lettere a loro e alla polizia raccontando la sua verità, di notte dorme in alberghi in compagnia di donne sconosciute e trascrive su un diario tutto quello che gli accade. La solitudine e le difficoltà lo portano al suicidio, ma salvato dalla polizia viene rinchiuso in un manicomio per criminali, qui può vedere la moglie che spesso viene a trovarlo raccontandogli la propria vita e quella dei figli. In questo manicomio Kees Popinga trascorre tranquillo le proprie giornate, prigioniero della sua pazzia.

Tematiche

L’argomento principale del romanzo è la storia di un uomo che ad un tratto rompe gli argini della vita quotidiana, questa storia verosimile ci fa riflettere su come un uomo, davanti ad un imprevisto può reagire e cambiare completamente personalità. Secondo me i temi del romanzo non sono adatti ad un ragazzo della mia età perché spesso sono difficili da comprendere e la storia è molto complessa. Nessun episodio narrato mi è rimasto impresso in modo particolare perché secondo me tutti i fatti sono strani e difficili da capire.

Personaggi

Kees Popinga all’inizio è un uomo borghese onesto ed equilibrato poi subisce un grande cambiamento: il primo quando Julius de Coster gli dice che la ditta è piena di debiti ed è in crisi e Popinga decide di cambiare vita, un altro cambiamento avviene dopo aver ucciso involontariamente Pamela, lui si crede un assassino. Un terzo cambiamento accade quando, dopo essere stato derubato entra in crisi e tenta il suicidio.

Julius de Coster è un uomo di circa sessanta anni, capo di una ditta ed è un truffatore. I due personaggi del brano presentano atteggiamenti opposti: all’inizio è molto evidente, più avanti però Popinga cerca di vivere una vita come il suo datore di lavoro ma non riesce a raggiungere il suo obbiettivo.

Spazi

Le azioni si svolgono in luoghi diversi, prevalentemente in spazi chiusi, ad esempio alberghi, birrerie, locali. Mentre, gli spazi aperti sono luoghi della città presentati in funzione realistica.

Tempo

In questo romanzo non ci sono riferimenti che consentono di collocare la vicenda in una data precisa. La storia inizia pochi giorni prima della vigilia di Natale e termina verso la metà di gennaio. La narrazione prosegue in ordine cronologico, ma con alcuni flaschback rilevanti e non ci sono anticipazioni di episodi futuri.

Narratore

Il narratore di questo romanzo è esterno, cioè estraneo alla vicenda, è sempre lo stesso ed è un narratore onnisciente.

Stile

Il linguaggio dell’autore è abbastanza semplice, non ci sono termini di difficile comprensione e anche se il lessico è adeguato ad un ragazzo/una ragazza della mia età ed il testo può essere ben compreso da un pubblico vasto di lettori medi, io ho fatto fatica a comprendere e ricordare i fatti . Le frasi sono brevi e incalzanti, e il ritmo della narrazione è rapido. In tutti i capitoli il linguaggio è sia descrittivo e narrativo che dialogato.

Alice Punzetti

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