L’ uomo che guardava passare i treni


Georges Simenon

Relazione di narrativa di Lorenzo Bortoluzzi

classe 1aD – a.s. 2007-2008

Riassunto

Il romanzo racconta la storia di un breve periodo della vita di Kees Popinga, un impiegato della ditta Julius de Coster en Zoon di Groninga, specializzata in forniture navali.
Tutto comincia una sera quando Popinga viene a sapere dal suo principale, Julius de Coster Jr., che la ditta è sulla soglia del fallimento; il fatto è grave poiché per Popinga non si tratta solamente della perdita del lavoro, ma di tutti i suoi risparmi investiti nelle azioni della ditta. Il suo capo gli confida che da diversi anni si dava a speculazioni senza che lui, come primo impiegato e procuratore, se ne accorgesse. La situazione lo sconvolge a tal punto da spingerlo ad abbandonare la sua vita che, fino a quel punto, era stata piena di rigorose abitudini e di cominciarne una nuova. Si accorge di aver vissuto sino ad allora in un modo superficiale e convenzionale, di aver agito per convenienza o per buona educazione verso la sua famiglia e verso gli altri.
Decide allora di abbandonare Groninga, per incontrare a Parigi Paméla, una entraineuse che il suo principale aveva per anni mantenuto. Infastidito dalla donna, che lo deride, per farla tacere, la uccide strangolandola. Ora è un criminale, ricercato dalla polizia, che sta giocando una partita” con il commissario Lucas, che si occupa del caso. La sua nuova immagine lo esalta e lo conduce a frequentare donne di strada, come Jeanne Rozier di cui si innamora, e malavitosi.
La sua nuova condizione scopre una personalità calma e sicura di sé, capace di sfidare la polizia in questa partita”, dove trova il coraggio di scrivere ai caporedattori dei principali quotidiani, commentando e correggendo gli errori che, a suo parere, erano stati commessi negli articoli a lui dedicati. La fine di questa partita” avviene nel momento in cui lo derubano dei suoi soldi e scoprendo di essere anche in quella vita un dilettante decide di suicidarsi sotto un treno, ma viene catturato prima della disgrazia. Questo ennesimo fallimento lo porterà alla pazzia.

Tematiche

a. Qual è il tema, l’argomento centrale del romanzo? A tuo parere, la storia di un uomo che dun tratto rompe gli argini della vita quotidiana è verosimile? Su che cosa fa riflettere?

Il tema centrale del romanzo è la storia di un uomo che gli eventi trasformano in delinquente. A mio parere questo romanzo è verosimile perché fa riflettere sul modo in cui la società può incidere sulle scelte di una persona.

b. A tuo avviso i temi del romanzo sono adatti a un/a ragazzo/a della tua età?

Per me questo romanzo è abbastanza adatto per la mia età poiché sono riuscito a capire tutta la storia e tutti i riscontri psicologici ad essa legata.

c. Esiste una situazione o un episodio narrato che ti è rimasto particolarmente impresso? Per quali motivi?

L’episodio che più mi ha colpito è stato quando Popinga invia l’ultima lettera, annunciando una svolta nella propria vita; ciò mi è rimasto impresso perché il narratore non dice quello che farà Popinga, creando così una suspance” nel lettore che vuole sapere come possa in quella condizione, dare una svolta positiva alla propria esistenza.

Personaggi

a. Sapresti descrivere il comportamento e il carattere di Julius de Coster e di Kees Popinga, aiutandoti anche con le indicazioni che hai trovato nel brano antologico che ti abbiamo proposto?

Il comportamento di Julius de Coster è di una calma irreale, è un uomo sicuro, spietato che sa di potersi ricreare una nuova vita. Al contrario Kees Popinga non riesce a pensare di poter ripartire da zero con la sua famiglia, anche se fino ad allora era sembrato un uomo tutto dun pezzo”e coerente; la perdita del lavoro costituisce per lui un evento catastrofico e irrimediabile.

b. Secondo te, emerge un decisivo mutamento nella personalità di Popinga? Di quale trasformazione si tratta e da quali momenti significativi è scandita?

La trasformazione di Popinga avviene subito dopo l’incontro con de Coster. Altri momenti significativi del mutamento sono: le frasi o le parole annotate sul suo taccuino rosso; l’assassinio di Paméla e il tentato suicidio.

c. A tuo parere, si potrebbe dire che i due personaggi del brano, Julius de Coster e Kees Popinga, presentano all’inizio comportamenti opposti, per poi, lentamente, convergere? In che senso?

Secondo me sì, perché Popinga assume via via nel romanzo quel comportamento calmo e indifferente davanti a ogni avvenimento che già era presente in Julius de Coster Jr. fin dall’inizio della vicenda.

Spazi

a. Dove si svolge l’azione? Sempre nello stesso luogo o in luoghi diversi? Si può riscontare una prevalenza degli spazi aperti o chiusi? Gli spazi aperti sono luoghi della città o paesaggi naturali?

L’azione si svolge in diversi luoghi, prevalentemente spazi chiusi soprattutto pubblici. Gli spazi aperti sono spazi urbani come vie, piazze e viali di Parigi o il porto di Groninga.

b. Lo spazio è presentato in funzione realistica o può avere un significato simbolico?

Gli spazi sono presentati in funzione realistica, ma la stazione e il treno possono avere un significato simbolico legato alla possibilità di cambiamento nella vita di Popinga.

Tempo

a. Ci sono riferimenti che consentono di collocare la vicenda in una data precisa? Se si, di quali riferimenti si tratta?

La vicenda non ha una data precisa, a parte il fatto che si svolge nel periodo natalizio, quindi fine dicembre, ma è possibile pensare che sia agli inizi del XX secolo per la presenza di automobili e treni.

b. E possibile riconoscere quanto tempo passa dall’inizio della storia alla fine? Ti vengono forniti indizi in tal senso?

Non è possibile chiarire con precisione la durata di questa storia, anche se si tratta di qualche settimana. Gli unici indizi sono il giorno di Natale e quello di Capodanno.

c. La narrazione procede in ordine cronologico? Ci sono flashback rilevanti? E tutta in flashback? Oppure esistono anticipazioni di episodi futuri?

La narrazione procede in ordine cronologico con pochi flashback. Al contrario sono molte le piccole anticipazioni di episodi futuri.

Narratore

a. Il narratore è interno o esterno? E cioè uno dei personaggi oppure è estraneo alla vicenda? Il narratore è lo stesso o cambia nel corso della storia?

Il narratore è esterno, estraneo alla vicenda ed è sempre lo stesso.

Stile

a. Il linguaggio dell’autore ti pare semplice o complesso? Ci sono termine di difficile comprensione dalla lingua che tu parli, oppure il lessico è adeguato a un/a ragazzo/a della tua età?

È un linguaggio piuttosto semplice con un lessico attuale, adeguato alla mia età.

b. A tuo parere, il testo, per essere ben compreso, richiede un buon livello culturale, approfondite conoscenze psicologiche oppure si rivolge ad un pubblico vasto di lettori medi?

Questo testo non richiede approfondite conoscenze psicologiche e culturali, quindi è adatto ad un pubblico vasto di lettori medi anche se offre differenti livelli di comprensione.

c. La generale struttura dei periodi è paratattica o ipotattica, in altre parole le frasi sono brevi ed incalzanti, o lunghe e complesse? Il ritmo della narrazione è lento o rapido?

La struttura dei periodi è paratattica e il ritmo della narrazione è abbastanza rapido.

d. La struttura dei periodi e il linguaggio cambia a seconda dei capitoli o delle sezioni narrative? Per esempio, in alcuni capitoli è più narrativo e descrittivo, e in altri più dialogati?

La struttura dei periodi è mista poiché tutti i capitoli contengono sia sequenze narrative, sia descrittive, sia dialogate. Molte invece sono le sequenze riflessive del narratore sui pensieri di Popinga.

e. Il romanzo è costruito su molti dialoghi o su descrizioni dambiente? Qual è il senso stilistico dell’autore?

Nel romanzo i dialoghi e le descrizioni degli ambienti sono brevi, ma essenziali. L’autore si concentra soprattutto sull’aspetto psicologico ed esistenziale del protagonista.

Lorenzo Bortoluzzi