La CGIL ricerca


unita unità sindacale alle sue condizioni

La Flc Cgil indica le priorità del dialogo col governo…

…e pensa a una ricompattazione del fronte sindacale

Tuttoscuola – 3 novembre 2009
In vista del prossimo incontro fissato per l’11 novembre tra le principali organizzazioni sindacali e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, si registra un duro comunicato da parte della Flc Cgil.
Il segretario generale di questo sindacato, Mimmo Pantaleo, spiega che le priorità del confronto “devono essere: rivedere i tagli, dare prospettive di stabilizzazione ai precari, trovare risorse necessarie per il rinnovo dei contratti e un confronto vero sulla riforma della secondaria superiore“.
L’organizzazione di via Leopoldo Serra rifiuta qualsiasi logica di scambio “tra il massacro della scuola pubblica con un po’ di risorse per premiare pochi eletti magari individuati unilateralmente come previsto dal decreto Brunetta“, con ciò alludendo chiaramente alle possibili risorse per carriere e merito.
Accettare questo tipo di logica dello scambio per Pantaleo equivarrebbe a comportarsi da “sindacato corporativo“, mentre il segretario della FLC Cgil rivendica per la propria organizzazione il ruolo di “grande soggetto confederale che vuole difendere i beni pubblici e i diritti delle persone, a partire dall’occupazione e dal salario“.
Ma forse l’aspetto più interessante del comunicato della FLC Cgil si trova alla fine, quando ci si richiama chiaramente alla manifestazione della Cisl di sabato scorso e alle accuse rivolte dal ministro Gelmini ai sindacati circa una loro scarsa modernità: “Osserviamo che si estende il fronte sindacale, riprendono vigore le mobilitazioni dei precari e degli studenti in difesa della scuola pubblica e, quindi, non è vero, come il Ministro Gelmini afferma, che la FLC Cgil è mossa solo da un furore ideologico, come non corrisponde alla realtà dei fatti, nella sua dichiarazione del 31 ottobre, che i sindacati non hanno il coraggio di modernizzarsi“.

 

 

Flc-Cgil: faremo le elezioni Rsu, a tutti i costi

Tecnica della Scuola – 2 novembre 2009
di Reginaldo Palermo

La decisione, già presa da settimane, viene confermata con una lettera aperta indirizzata a tutto il personale della scuola. Il rischio è che l’iniziativa crei tensioni e contenziosi all’interno delle scuole.

La vicenda delle elezioni Rsu non si risolverà facilmente, anzi i segnali di ulteriori complicazioni ci sono tutti.
Nella serata del 2 novembre la Flc ha diramato un nuovo comunicato che avrà certamente il risultato di aggravare le tensioni già esistenti fra le diverse sigle sindacali.
Il rinvio delle elezioni, previsto dall’articolo 65 del Dpr 150 del 27 ottobre scorso,
è condiviso da tutte le principali organizzazioni sindacali, ad eccezione della Flc di Mimmo Pantaleo che afferma: La posta in gioco non è il rinvio di un anno delle elezioni, ma la tenuta stessa delle regole sulla rappresentanza nel pubblico impiego e il valore degli accordi sindacali”.
Secondo la Flc un decreto legislativo non può né modificare un accordo sindacale né essere applicato immediatamente senza un ulteriore passaggio presso la sede dellAran.
Il principio della prevalenza degli accordi sindacali su questa materia, non può essere considerato un formalismo burocratico – sostiene la Flc – pensiamo invece che costituisca un principio fondamentale per delle corrette relazioni sindacali”.
E, per sostenere la propria posizione, il sindacato di Pantaleo ha deciso anche di scrivere una lettera aperta a tutti i lavoratori della scuola invitandoli a partecipare al voto dei primi di dicembre.
Siamo soli in questo percorso – si legge nella lettera aperta – e lo siamo stati spesso durante questo anno: sul precariato, sul taglio agli organici, sul contratto, sui contenuti del decreto Brunetta. La scelta, per noi, è stata obbligata: scegliere di difendere la scuola
e la sua qualità, i lavoratori, le loro professionalità e i loro diritti”.
La Flc, insomma, appare fermamente intenzionata a allestire i seggi nelle scuole dove sono state presentate le liste.
Risulta però difficile comprendere cosa potrebbe capitare nelle scuole dopo il voto.
Quali Rsu verranno convocate dai dirigenti scolastici delle scuole in cui ci saranno le elezioni gestite dalla Flc ?
Sarebbero validi eventuali contratti siglati con RSU della Flc eletti a dicembre ?
Un fatto è certo: l’iniziativa della Flc rischia di aprire una fase di conflittualità e di contenzioso all’interno delle scuole stesse, dal momento che gli altri sindacati non staranno certamente a guardare.
Per intanto il segretario generale Mimmo Pantaleo annuncia che nei prossimi giorni verrà inviato al ministro Brunetta un atto di diffida.

02/11/2009