LA CGIL vuole le elezioni RSU


solamente perché convinta, grazie alle sue campagne ideologiche anti-Gelmini e pro-precariato, di ottenere più comandi, distacchi e potere di contrattazione

Rsu. La Cgil-scuola sfida Brunetta

Tuttoscuola – 15 ottobre 2009

Il decreto legislativo di riforma della Pubblica Amminsitrazione, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede, tra l’altro, il rinvio delle elezioni per le RSU, comprese quelle già indette (è il caso della scuola).

La Cgil-scuola, però, non ci sta e prosegue nelle operazioni preparatorie alle elezioni, sfidano il ministro Brunetta.

Dal sito del sindacato (www.flcgil.it) risulta, infatti, che sono già state presentate 3.814 liste della FLC, quasi il 45% delle 8.565 scuole finora coinvolte.

Sono quasi 12.000, finora, i candidati presenti nelle liste.

Anche i Cobas della scuola hanno annunciato la presentazione di liste.

Con queste iniziative “contro” si apre una imprevista e imbarazzante situazione per gli altri sindacati e per i dirigenti scolastici “controparte” delle Rsu.