La giustizia nel seicento


Capitolo XIII dei Promessi sposi

In relazione alle vicende del tumulto, completa le osservazioni fatte nei capitoli precedenti sulla giustizia nel Seicento.

esercizio di Andrea Natuzzi

L’autore, Manzoni, fin dall’inizio del libro presenta una società dove i problemi non sono di torto o di ragione ma si presentano particolarmente situazioni di bullismo. Nel seicento, un po in tutti i paesi erano presenti signori e signorotti (come Don Rodrigo), che  disponendo di ingenti somme di denaro potevano permettersi un esercito” personale, (gruppi di bravi al loro servizio) facendo valere così il proprio potere doppressione su tutta la popolazione. La potenza  di queste persone è veramente elevata, a tal punto che le vittime facevano anche parte della chiesa (Don Abbondio in particolare). Anche persone comuni, come il dottor. Azzecca-garbugli, lontani dalla violenza, divengono, nonostante la loro cultura, vittime ma anche strumenti dell’oppressione. Gli oppressori non si limitano quindi a esercitare la violenza sui deboli, ma coinvolgono anche uomini, prima estranei all”ingiustizia organizzata”.

di Andrea Natuzzi