La lunga vita di Marianna Ucrìa

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Dacia Marani

Relazione di narrativa di Martina Nazzaro – classe 1aI

Titolo

1- Il libro si intitola “La lunga vita di Marianna Ucrìa”

Autore

2- L’autrice di questo libro è Dacia Maraini, nasce a Firenze il 13 novembre del 1936. Dacia ha offerto contributi significativi al giornalismo e alla letteratura ambientandosi in generi differenti: poesia, narrativa e teatro.

A partire dagli anni sessanta si è segnalata con la scrittura di diversi romanzi.

Ha lavorato anche come adattatrice di dialoghi cinematografici e ha collaborato alla versione cinematografica del suo romanzo del 1990.

Riassunto

3- Marianna è una bambina palermitana, fa parte di una grande famiglia ed è destinata, come le sorelle e le cugine, a sposarsi ed ad avere figli oppure a farsi monaca.
Marianna è sordomuta e comunica con il mondo che la circonda scrivendo.
La sua condizione è dovuta ad un trauma subito da bambina e il padre la porta ad assistere ad una impiccagione pensando che subendo un altro trauma avrebbe parlato.
Si sposa a 13 anni con lo zio materno e hanno 5 figli. Dopo la morte del marito Marianna si innamora di Saro, fratello della sua serva Fida.

Personaggi

4- I personaggi che compaiono in questo romanzo sono:

La protagonista Marianna Ucrìa, è una bambina esile e bionda che assomiglia al padre fisicamente; Il padre biondo,bello e sorridente;

Il marito, zio Pietro;

I figli sono: Giuseppa, Felice, Manina, Signoretto ( che muore da piccolo) e Mariano.

I fratelli sono:Fiammetta,Carlo, Gerardo, Agata e Signoretto;
Saro;

Fida, la serva;

La madre, passava quasi tutto il suo tempo sdraiata nel letto in vestaglia ad annusare il tabacco e non si interessava dei figli, era robusta.

Spazio

5- La maggior parte dei fatti si svolge a Palermo. L’ambientazione in Sicilia è messa in evidenza dalla comparsa del dialetto siciliano. I luoghi sono descritti, ma, non ampiamente, si dà più spazio ai fatti da narrare.

Tempo

6- I fatti avvengono tra la fine del 600′ e l’inizio del 700′ sono presenti molti “Salti” nel tempo, da un capitolo all’altro passano anche alcuni anni. L’arco di tempo in cui si svolge il romanzo è tutta la vita di Marianna Ucrìa. Prevalgono i tempi lenti, l’azione scorre sotto ai nostri occhi con la stessa velocità con cui stiamo leggendo il libro.
C’è corrispondenza tra fabula e intreccio.

Stile

7- Il linguaggio è semplice e scorrevole, compare abbastanza frequentemente il dialetto siciliano Il marito sembra che si esprima un po’ in modo diverso dagli altri. Il registro è colloquiale e lo stile non è giornalistico.

Tecniche narrative

8- In questo libro prevale il discorso indiretto, ma, troviamo anche quello diretto ad esempio quando compare il dialetto siciliano. Sì, è presente il discorso indiretto libero. Nel romanzo prevalgono molti monologhi interiori.

Narratore

9- Il narratore è esterno e non assume il punto di vista di nessun personaggio.

Tematiche

10- Questo testo mi fa riflettere sulla condizione della donna del 700′, su questa riflessione viene presa una sola posizione, perché in quel tempo, tutti la pensavano allo stesso modo nei riguardi del futuro dei figli e nelle donne, in particolare e il rispetto e l’obbedienza dei figli nei confronti dei genitori. Il testo può risultare ancora attuale perché, in alcuni paesi sottosviluppati la condizione della donna è ancora così. La mentalità di vedere le cose in quell’epoca era di non ribellarsi al volere di un genitore o di un marito e di comportarsi in quella che era l’educazione di quel tempo.

Commento

11- Questo libro non mi è piaciuto particolarmente, perché l’ho trovato un po’ noioso, anche se mi ha fatto riflettere su alcune tematiche ed alcuni aspetti di quella che era la vita di quell’epoca.

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