La seconda declinazione


di Luca Manzoni

 

La seconda declinazione della lingua latina comprende sostantivi caratterizzati dalla desinenza –I del GENITIVO singolare, mentre la desinenza del caso nominativo può essere:

 

-               US          ( per i nomi di genere maschile e femminile +  3 nomi di genere neutro );

-               ER          ( per i nomi maschili + 1 nome solo in -IR )

-               UM         ( per i nomi di genere neutro )

 

La seconda declinazione comprende  in maggioranza di genere maschile e neutro, mentre i nomi di genere femminile sono meno numerosi.

 

I nomi di genere neutro si distinguono per il fatto di avere le desinenze dei casi NAV ( Nominativo / Accusativo / Vocativo ) omografe ( = identiche ), rispettivamente al singolare – UM, mentre al plurale –A.

Non esiste una regola fissa per stabilire il genere grammaticale di un nome della seconda, anche se vi sono delle tendenze, quali:

-               I nomi di pianta  ( pirus = il pero, malus = il melo, caerasus = il ciliegio, fagus = il faggio, pinus = il pino, populus = il pioppo, ) e di patria ( Aegyptus, Delus, Persae ) sono di genere femminile ( poiché, come gli esseri umani di sesso femminile, anche le piante e, in modo figurato, le terre patrie, possono generare” qualcosa, il che è appunto una prerogativa del genere femminile ).

-               I nomi di frutto ( pirum, malum, caerasum ) sono di genere neutro

( memorizza: altae mali  bona mala ferunt = gli alti meli producono buone mele ).

-               I sostantivi vulgus, -i = popolo / virus, vir.i = malattia / pelagus, -pelagi = mare, sono gli unici con nominativo in –US, di genere neutro.

 

 

La seconda declinazione può essere riassunta in tre gruppi fondamentali, a seconda della terminazione del nominativo singolare: sostantivi maschili e femminili in –US, sostantivi maschili in –ER o -IR e sostantivi neutri in –UM

 

Il caso LOCATIVO è proprio solo dei nomi maschili e femminili, singolari, di CITTÀ / PICCOLA ISOLA ( Mediolanum, -i = Roma / Delus,-i = Delo > mi trovo a Milano” = Mediolani sum), non per i nomi di isole grandi ( Cyprus, -i = Cipro > mi trovo a Cipro ” = IN Cypro sum ! ), sempre retti da un verbo di stato ( sum, habito, vivo ).

I NOMI DI CITTÀ / PICCOLA ISOLA, maschili o femminili, ma pluralia tantum, formano lo stato in luogo con lablativo semplice, cioè senza la preposizone segna-caso” IN ( Pompei, -ōrum = Pompei > mi trovo a Pompei” = Pompeis sum ).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

►Sostantivi  maschili  e  femminili  in –us

 

Comprende sostantivi di genere maschile o femminile caratterizzati dall’uscita in –US del nominativo singolare.

Tali sostantivi si caratterizzano per l’uscita in –e  del vocativo singolare, unici sostantivi ad avere il vocativo differente dal nominativo ( se non per alcuni nomi particolari con il vocativo in –i > per esempio i nomi terminanti in –ĭ = fili.us = vocativo fil.i = o figlio );

Qui è mostrata la flessione dei modelli:

 

                     amicus, –i  = amico ( m )                                                   malus, -a = melo ( f ).

 

Caso

Singolare

Plurale

N

amÄ«c.Å­s = l’amico

amīc.ī = gli amici

G

amÄ«c.ī  = dell’amico

amīc.ōrum = degli amici

D

amīc.ō

amīc.īs

ACC

amīc.ŭm

amīc.ōs

V

amīc.ĕ

amīc.ī

ABL

amīc.ō

amīc.īs

LOC

Del.i = a Delo

Caso

Singolare

Plurale

N

mal.Å­s = il melo

mal.Ä« = i meli

G

mal.Ä« = del melo

mal.ōrum = dei meli

D

mal.ō

mal.Ä«s

ACC

mal.Å­m

mal.ōs

V

mal.Ä•

mal.Ä«

ABL

mal.ō

mal.Ä«s

LOC

Mediolan.i = a Milano

 

 

 

►Sostantivi NEUTRI in –um

 

Comprende nomi di genere neutro caratterizzati dalla terminazione in –UM del nominativo singolare, analoga ali altri casi retti del singolare, e dalla terminazione in –A dei casi retti del plurale, caratteristica comune a tutti i nomi e aggettivi neutri, indipendentemente dalla declinazione di appartenenza. Di seguito è mostrata la flessione del sostantivo malum, –i = la mela ( n ).

 

Caso

Singolare

Plurale

N

mal.um

mal.ă

G

mal.i

mal.ōrum

D

mal.ō

mal.Ä«s

ACC

mal.um

mal.ă

V

mal.um

mal.ă

ABL

mal.Ä«s

mal.Ä«s

 

NOTA BENE:

Confronto tra  MAL.US, -I = il melo  vs    MAL.UM, -I = la mela:   FORME OMOGRAFE !

 

-          MAL.I = ( < malus, -i ) = i meli ( NOM / PL ) // del melo ( GEN / SING ) // o meli ( VOC PL)

                                   = (<  mal.um, -i ) = della mela ( GEN SING).

 

-          MAL.O = ( < malus, -i ) = al melo ( DAT / SING ) // col melo ( ABL / SING )

                                    =  (<  mal.um, -i ) = alla mela ( DAT / SING) // con la mela ( ABLO SING ).

 

-          MAL.UM = ( < malus, -i ) = il melo ( ACC / SING ) // col melo ( ABL / SING )

                        =  (<  mal.um, -i ) = la  mela ( NAV / SING ).

 

-          MAL.ŌRUM = ( < malus, -i ) = dei melo ( GEN / PL )

                               =  (<  mal.um, -i ) = la  melle mele ( GEN / PL ).

 

-          MAL.IS  = ( < malus, -i ) = ai meli ( DAT / PL ) // coi meli ( DAT / PL )

                      =  (<  mal.um, -i ) = alle mele ( DAT / PL ) // con le mele ( DAT / PL )

NOTA BENE:

In latino esiste anche l’aggettivo sostantivato MAL.UM, MAL.I = il male / la malvagità:

NON CONFONDERE dunque mai   MALUM ( la mela ) con il MALUM ( il male )! Il contesto ti aiuterà a capire.

 

 

►  Sostantivi in –ER   e in   –IR

 

Comprende sostantivi maschili terminanti in –er, forma derivata dall’evoluzione della terminazione –erus in –ers  ed infine nell’attuale –er.

In questo gruppo rientrano anche i sostantivi in –ir, ovvero vir, viri, e derivati.

 

Il vocativo dei sostantivi del gruppo è sempre uguale al nominativo.

 

I sostantivi di questo gruppo possono perdere la e della terminazione in –er, avendo così il genitivo singolare in –ri (ad esempio magister, magistri ) oppure possono conservare la –e– (come in puer, pueri ).

I sostantivi in –ir conservano sempre la i.

 

È qui riportata la flessione del sostantivo magister, –tri (“il maestro”), tema che perde la e al genitivo e negli altri casi singolari e plurali, vocativo escluso.

 

Invece il sostantivo puer, –eri, di cui qui è riportata la flessione, conserva la e, analogamente a buona parte dei sostantivi del gruppo

 

Caso

Singolare

Plurale

N

magistĕr = il maestro

magistr.Ä« = i maestri

G

magistr.Ä«

magistr.ōrum

D

magistr.ō

magistr.Ä«s

ACC

magistr.um

magistr.ōs

V

magistĕr

magistr.Ä«

ABL

magistr.ō

magistr.Ä«s

Caso

Singolare

Plurale

N

puĕr = il fanciullo

puĕri = i fanciulli

G

puĕr.ī

puĕr.ōrum

D

puĕr.ō

puĕr.īs

ACC

puĕr.um

puĕr.ōs

V

pu.Ä•r

puĕr.ī

ABL

puĕr.ō

puĕr.īs

 

Il sostantivo vir, vir.i = l’uomo ( il marito / l’eroe ) è l’unico che presenta la terminazione in –ir.

 

Caso

Singolare

Plurale

N

vir = l’uomo 

vir.Ä« = gli uomini

G

vir.Ä«

vir.ōrum

D

vir.ō

vir.Ä«s

ACC

vir.um

vir.ōs

V

vir

vir.Ä«

ABL

vir.ō

vir.Ä«s

ATTENZIONE  : Non confondere la declinazione di VIR, VIRI = l’uomo ( II decl ) con quella   

                                            di  VIS, (ROBORIS ) = la forza ( III decl ) !!!

                                            Infatti  VIS, nella flessione plurale, presenta anch’esso la radice √VIR- , ma           

                                            ad essa si aggiungono le desinenze proprie della III declinazione ( invece VIR

                                            segue le desinenzae della II declinazione ! )

    

 [   SING   = vir, viri, viro, virum, vir, viro                   ≠    vis, roboris, robori, vim, vis, vi                    ]

     PLUR  = viri, virorum, viris, viros, viri, viris         ≠     vires, virium, viribus, vires, vires, viribus

 

 

 

â–º DISAMBIGUARE: IL GIOCO DELLE FRECCE ( o del SE  FOSSE” )

  
 

      DESINENZE  UNIVOCHE

 

-         ŌRUM > lup.ōrum/ mal.ōrum = dei lupi / delle mele     GEN / PL / M,N     ( valenza specific )

-         OS > lup.os = i lupi                                                            ACC/ PL / M,N      ( valenza oggetto ).

► Particolarità della SECONDA DECLINAZIONE

 

– Particolarità del caso ( morfologia )

 

·       pelagus, -i, (“mare”), virus, -i (“veleno”) e vulgus, -i (“popolo”) sono tre sostantivi neutri che terminano in -us nei tre casi diretti ( NAV ); sono inoltre singul’aria tantum (“soltanto singolari”).

 

·       virus si declina nei casi obliqui (genitivo, dativo e ablativo) con il sinonimo venēnum.

             Quindi il nome (al singolare) si declinerà così: virus, venēni, venēno, virus, virus, venēno.

             Ciò avviene per evitare ambiguità con la flessione di vir, vir.i = l’uomo ( = PRINCIPIO DEL MINIMO

             SFORZO” ).

 

·       I sostantivi terminanti in -ĭus e in -ĭum possono terminare in -ī al genitivo singolare :

      fil.ius, fil.ii (oppure fil.i = del figlio);             consil.ium, consil.ii (oppure consil.i = della decisione).

 

·        filius, -ii, m. ha il vocativo singolare FIL.I = O FIGLIO !   .

 

·       il sostantivo deus, –i = il dio, presenta una flessione particolare, nella quale convivono più forme di diversa epoca, sintesi di tre radici :    √DE.-   √DI.-   √D.-

Caso

Singolare

Plurale

N

de.us

de.i (raro), di.i, d.i

G

de.i

de.ōrum, de.um

D

de.o

dei.s (raro), di.is, d.is

ACC

de.um

de.os

V

de.us, dive

dei (raro), di.i, d.i

ABL

de.o

deis (raro), diis, dis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-Particolarità DEL NUMERO

 

·       Alla seconda declinazione appartengono tre nomi neutri  SINGULARIA TANTUM  ( = hanno solo la flessione singolare : non esiste il plurale ! ) e che, pur avendo terminazione –us, sono di genere NEUTRO:

pelagus, -i mare, virus,-i morbo, malattia e vulgus, .i popolo.

NOTA BENE: essendo neutri hanno i NAV sing. in –us !!!;

 

·      A questa declinazione appartengono anche dei PLURALIA TANTUM  ( = –I, -ORUM ):

 

-         Infĕri, -ōrum,( m) =  gli dei infernali

-         SupÄ•ri, -ōrum, ( m )= dei sùperi = dell’Olimpo

-         Liberi, -ōrum, ( m ) = figli nati liberi

-         Delphi, -ōrum,( m ) = Delfi

-         Pompeii, -ōrum, ( m ) = Pompei

 

 

Particolarità DEL SIGNIFICATO

 

1.    NOMI CAMALEONTICI”

 

-                   auxilium, -ii ( -i), n. = aiuto                       auxilia, -orum = “truppe ausiliarie

-                   bonum, -i , n. = il bene                              bona, -orum =i beni, le sostanze

-                   castrum, -i, n. = fortezza                           castra, -orum = accampamentO

-                   impedimentum, -i, n. = ostacolo                 impedimenta, -orum = bagagli dell’esercito

-                   locus, -i, m. = luogo                                                loci, -orum = passi di un’opera letteraria

                                                                             ma   loca, -orum  = luoghi