La trama del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei

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Le vicende legate alla pubblicazione

Nel 1630 (a 66 anni) Galileo presenta al papa il Dialogo sopra i due Massimi Sistemi per ottenerne l’imprimatur. I gesuiti si scatenano contro quest’opera, definita “esecranda e perniciosa più che le opere di Lutero e Calvino”. Il papa affida l’incarico di giudicarla a censori che non capiscono di astronomia. I tempi si allungano e Galileo freme.

Nel 1632 (a 68 anni) Galileo pubblicò il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, ma l’inquisitore di Firenze diede ordine di sospenderne immediatamente la diffusione.

In ottobre 1632 si trasferì a Roma a disposizione del sant’Uffizio. Malato, rimanda la comparizione, soggiornando per un po’nella casa romana dell’ambasciatore del Granduca, poi in aprile 1633 fu trasferito in alcune stanze del sant’Uffizio.

Il Dialogo sopra i due massimi sistemi

Quattro giornate e tre personaggi:

  1. Simplicio: difensore del geocentrismo, pedante e attaccato all’aristotelismo
  2. Salviati: copernicano, illuminato
  3. Sagredo: moderatore

Espone argomenti decisivi per la difesa del copernicanesimo

Il pensiero scientifico è opposto qui al senso comune e ai pregiudizi culturali del passato

Principio della “relatività galileiana” (è impossibile decidere, sulla base di esperienze meccaniche compiute all’interno di un sistema”chiuso” – cioè senza la possibilità di riferirsi a qualcosa di esterno – se esso sia in quiete o in moto rettilineo uniforme), che anticipa la “relatività ristretta” di Einstein

L’immagine galileiana della scienza:

  • Non è un sapere al servizio della fede
  • E’ autonoma dalla filosofia
  • La tradizione è dannosa quando è dogma (rifiuto del principio di autorità)
  • La scienza è realistica, cioè descrizione vera della realtà e non semplicemente insieme di strumenti utili per fare calcoli (così anche nei cfr del copernicanesimo)
  • E’ oggettiva: distinzione tra qualità soggettive e qualità oggettive (che sono le sole descritte dalla scienza, qualità quantitative e controllabili, misurabili). Esse sono moto, figura, luogo, grandezza.
  • Esclude l’uomo da se stessa (cioè le qualità che risiedono nel soggetto senziente)
  • Non si occupa delle essenze: cerca solo cause efficienti, non cause finali; si occupa esclusivamente delle “leggi” che regolano i fatti (visione meccanicistica)
  • A cause simili corrispondono effetti simili: uniformità dell’ordine naturale, che è immutabile (visione deterministica ). Questo permette di elaborare teorie generali e di prevedere il futuro.
  • Il linguaggio della scienza è quello matematico perché l’universo è scritto in lingua matematica (convinzione pitagorica della struttura matematica del cosmo).

Convinzioni filosofiche:

  1. La conoscenza matematica è perfetta.
  2. L’uomo possiede alcune conoscenze definitive e non rivedibili: extensive la conoscenza umana umana rispetto a quella divina è limitata, ma intensive essa eguaglia la conoscenza divina (Dialogo)
  3. Fiducia assoluta nella ragione.

 

Audio Lezioni su Galileo Galilei del prof. Gaudio

Ascolta “Galileo Galilei” su Spreaker.

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