Le donne di Carlo Magno

Si è calcolato che Carlo Magno nell’arco della vita ebbe quattro mogli di primo rango, una di secondo e almeno sei concubine; da queste ebbe complessivamente venti figli, dieci maschi e dieci femmine.
Con i maschi Carlo fu poco fortunato:
– il primo, Pipino, detto il gobbo per una malformazione dorsale gli si rivoltò contro e finì in un monastero;
– gli altri eccetto Ludovico, unico erede, morirono tutti prima di lui.
Con le figlie fu tenero ma possessivo e non volle sposarle, perché significava dare il proprio sangue ad altri per generare rivali ai propri eredi legittimi.
La moglie longobarda, figlia del Re Desiderio (Ermergarda, così come venne chiamata da Manzoni) fu così poco importante che il matrimonio durò poco e fu presto ripudiata a causa del deteriorarsi dei rapporti di Carlo Magno con i Longobardi.
Per i Franchi il matrimonio era un contratto pubblico” che serviva a rinsaldare i legami del clan.
La sposa poteva essere ripudiata ma aveva diritto alla dote e i suoi figli all’eredità.
Secondo la tradizione, poteva essere stretto un legame detto pegno di pace”, una specie di matrimonio bastato su un accordo privato che poteva servire a rinsaldare le alleanze tra i vari clan. Questa moglie di secondo rango non aveva diritto alla dote, in caso di ripudio e ai suoi figli non era consentito aspirare all’eredità paterna.
I capi franchi potevano avere concubine scelte sia tra le donne libere sia tra le schiave di casa.
In questo modo essi si assicuravano la discendenza, stringevano legami con le altre grandi famiglie e soddisfacevano le loro inclinazioni personali.