Le Monete di Roma

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di Daniele Leoni, Dielle Editore 2012

La narrazione storica nella didattica

di Loredana Marano

La nuova serie di pubblicazioni di Daniele Leoni costituisce un interessante e prezioso strumento per la didattica della storia e del latino nei licei. Meritano particolare attenzione, perché, pensate come monografie secondo severi parametri di qualità, tali da soddisfare le richieste di collezionisti, appassionati e cultori della cultura latina, si rivelano inesauribili fonti per linsegnamento. Testi polisemici e duttili, da usare con libertà, aperti ad ogni forma di ‘contaminazione.

Invito i docenti, i genitori, gli studenti a sfogliarlo ed a leggere lindice, per avere un quadro dinsieme delle possibilità offerte:

1.      Lapparato iconografico della monografia colpisce lattenzione al primo impatto  e soddisfa ogni richiesta di completezza, di repertorio, di classificazione. In secondo luogo le immagini hanno buona risoluzione e permettono di ammirare la moneta come documento storico, come testo di comunicazione e come opera darte. Questo è il merito più evidente del manuale: simulare unepoca di Roma antica attraverso luso delle monete, come fossimo nativi. Per i giovani è un modo agevolato di conoscere la storia attraverso immagini che sintetizzano diversi ambiti della vita umana. Risulta, infatti, più facile imparare e memorizzare attraverso immagini, prese come nodi di contenuti e codici polisemici. La figurazione, infine, è la via più praticata oggi per definire un gusto, il prevalere di una tendenza, laffermarsi di uno stile: è uno sguardo dinsieme parallelo alla sintesi di tipo logico-verbale.

2.      La lettura della storia del principato è proposta secondo una gerarchia che si ripete nelle diverse pubblicazioni, per comodità di ricerca. Nelluso didattico è lasciata ai docenti ampia libertà di scelta delle informazioni e dei documenti secondo temi o percorsi.

3.      I docenti possono individuare più livelli di difficoltà: si va dallaneddotica alla comparazione con altri periodi storici, dalla cronologia degli avvenimenti allapprofondimento della politica e delleconomia del tempo. La narrazione è intercalata da confronti tra fonti diverse e da ipotesi di interpretazione dei fatti o delle motivazioni: in questo modo lo studente è invitato ad andare oltre la mera descrizione degli eventi, ad indagare nelle pieghe della storia, che mantiene vivezza nel suo continuo riproporsi.

4.      Le iscrizioni latine sulle monete aprono un altro ambito di grande interesse e importanza: la lingua latina e le abbreviazioni, che, a loro volta, chiedono specifica preparazione circa le cariche, la composizione dei ‘tria nomina, le relazioni tra princeps e senato o Roma o provincia, tra donatore e beneficiato. I rari aggettivi aiutano a comprendere il giudizio dato alle azioni: linformazione che il princeps voleva diffondere, passava in maniera mirabile attraverso le monete. I simboli del rovescio delle monete ribadiscono il messaggio del dritto. La lingua latina acquista slancio nel suo essere effettivo strumento di comunicazione.

5.      Imparate le regole delle iscrizioni, gli studenti sono in grado di leggere i monumenti del territorio di appartenenza: lItalia ha mantenuto il latino nelle facciate dei palazzi, sui monumenti, nei motti e sui monumenti funebri fino all800.

6.      Gli studenti possono usare le monografie per approfondimenti o per costruire percorsi circa i diversi temi sollecitati dai testi. Possono ampliare la ricerca grazie alla ricca bibliografia e sitografia, sviluppare nuove direzioni facendosi aiutare dalle schede di arricchimento, che spiegano luso di strumenti e di pratiche.    

In conclusione, le monografie costituiscono ampio repertorio e una palestra dove sperimentare la ricchezza delle testimonianze romane.

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