Libertà’ di educazione nel mondo: Italia bocciata

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Comunicato Stampa Agesc – Cdo Opere Educative – Confap – Fidae – Fism

Il prossimo 25 maggio un  convegno alla Camera dei Deputati

La libertà di educazione nel mondo? Riconosciuta, ma poco applicata. L’Italia si colloca al 47° posto su 136, ma scorrendo l’elenco dei Paesi si vede che sotto il nostro ci sono solo dieci Nazioni europee di cui quattro dell’Unione (Grecia, Cipro, Bulgaria e Croazia). Una posizione tutt’altro che invidiabile!

Il prossimo 25 maggio le Associazioni della scuola cattolica parteciperanno al Convegno organizzato alla Camera dei Deputati sul tema “Libertà di educazione nel mondo – rapporto globale 2015/2016”.

Saranno presenti gli onorevoli Borghesi, Centemero, Gigli, Grande, Pagano e Rubinato.

Le associazioni, che rappresentano più di 13.000 scuole paritarie e 1 milione di famiglie, porteranno il proprio contributo con un’introduzione di Roberto Gontero, presidente Agesc, i cui contenuti possono essere riassunti in tre punti chiave, fondamentali ed irrinunciabili:

• il sostegno e la promozione per la scuola statale e non statale, individuando un “progetto di scuola” che porti benefici e vantaggi a tutto il sistema scolastico italiano e quindi a tutte le famiglie;

• il primato educativo della famiglia, eliminando quanto nella scuola non ha nulla a che fare con l’educazione;

• la responsabilità di assumere i problemi della comunità e viverli come vocazione, come impegno urgente ed irrinunciabile, a servizio della persona, della famiglia e della società.

Al primato della persona, sancito dalla Costituzione, segue quello di sussidiarietà, perché l’educazione delle giovani generazioni è di interesse pubblico e davanti alle sfide che il mondo giovanile si trova a dover affrontare, è impensabile un sistema educativo che prescinda dalla famiglia. Infine autonomia e pari dignità, perché una scuola veramente autonoma deve poter progettare il cammino educativo/formativo anche per la parte culturale e programmatica, che in Italia rimane prerogativa della burocrazia centrale. La funzione del MIUR dev’essere di coordinare, valutare, garantire e promuovere gli indirizzi generali.
Urge rivedere il rapporto “Stato-cultura” e “Stato-società” e il significato vero da attribuire all’educazione, all’apprendimento, all’insegnamento, e allo stesso concetto di libertà. Vanno qualificate le ragioni riguardanti famiglia e scuola, e rivalutate come rapporti “etico-sociali”, vanificati dall’anomalo e iniquo “….. senza oneri per lo Stato”, superato dalla storia.

Le leggi ci sono già, in primis la Costituzione. Al Governo si chiede un atto di coerenza politica, realizzata nell’applicazione e nel rispetto della gerarchia dei valori: persona, famiglia, scuola, Stato.

Altro nodo: la disabilità. Negli ultimi 10 anni gli alunni disabili sono aumentati del 62% nelle scuole paritarie. Lo Stato ha promesso mille euro a disabile, ma quando arriveranno? E soprattutto:
basteranno?

Agesc – Gontero Roberto

Cdo Opere Educative – Masi Marco

Confap – Venturi Flavio

Fidae – Kaladich Virginia

Fism – Girardi Biancamaria

Per info: Giusi Vianello 3403441937
 

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