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✨ “Lodate il Signore, egli è buono” – La lode che nasce dalla misericordia
“Lodate il Signore, egli è buono: eterna è la sua misericordia.” Questa frase, ritornello che apre il canto, è una delle più antiche professioni di fede del popolo di Israele. Non è un’affermazione teologica astratta: è la sintesi di una storia vissuta, attraversata, custodita. Dire che Dio è buono significa riconoscere che la sua presenza non è minaccia, ma alleanza; non è giudizio, ma cura; non è distanza, ma vicinanza.
La misericordia di Dio non è un sentimento: è un modo di agire. È la fedeltà che non si stanca, la pazienza che non si esaurisce, la tenerezza che non si spegne. Per questo la lode non è un obbligo, ma una risposta: quando si scopre la bontà di Dio, il cuore si apre spontaneamente.
1. “O Padre nostro, guarda la tua Chiesa” – La comunità radunata attorno all’altare
Il canto prosegue con una preghiera che è quasi un’immagine: la Chiesa radunata attorno all’altare. Non è un raduno casuale, ma un gesto che dice identità: siamo figli convocati, non individui dispersi. L’altare non è un tavolo: è il luogo dove Dio si dona e dove la comunità ritrova la sua unità.
“Guarda la tua Chiesa”: non è una richiesta di protezione generica, ma il desiderio che Dio custodisca ciò che spesso rischia di frantumarsi: la comunione, la fraternità, la capacità di camminare insieme.
Attorno all’altare, la Chiesa non è un’istituzione: è una famiglia.
2. “Il tuo perdono rendi a chi ha peccato” – La misericordia che rialza
La seconda strofa è un atto di verità: riconosce che la Chiesa è fatta di peccatori, non di perfetti. E proprio per questo chiede il perdono.
Il perdono di Dio non è un condono, ma una rinascita. Non cancella il passato, ma lo trasforma. Non umilia, ma rialza.
Chi cerca la salvezza non è debole: è coraggioso. Perché ci vuole coraggio per guardare le proprie fragilità e consegnarle a Dio.
La misericordia non è un premio: è un dono che apre il futuro.
3. “Il sacrificio di Gesù ti offriamo” – La vita che diventa festa, pace e dono
La terza strofa è il cuore del canto: l’offerta del sacrificio di Gesù. Non si tratta di un sacrificio sanguinoso, ma di un amore che si consegna fino alla fine. È il sacrificio che non distrugge, ma genera vita; che non chiude, ma apre; che non divide, ma riconcilia.
“Che dona al mondo festa, vita e pace”: tre parole che descrivono ciò che l’Eucaristia porta nella storia.
- Festa, perché l’incontro con Dio non è tristezza ma gioia.
- Vita, perché Cristo non ci dà qualcosa: ci dà sé stesso.
- Pace, perché la sua presenza ricompone ciò che è spezzato.
Offrire il sacrificio di Gesù significa accogliere la sua logica: la logica del dono.
Conclusione: la lode che diventa stile di vita
“Lodate il Signore, egli è buono” non è un ritornello da cantare: è un modo di guardare il mondo. È la certezza che la bontà di Dio precede ogni nostro passo. È la consapevolezza che la Chiesa vive perché è radunata, perdonata, nutrita. È la gioia di sapere che il sacrificio di Cristo non è dolore, ma festa; non è perdita, ma vita; non è sconfitta, ma pace.
Lodare il Signore significa riconoscere che la misericordia è la vera forza che sostiene la storia. E che ogni giorno, anche il più fragile, può diventare un altare dove Dio ricostruisce, perdona e dona vita.
💬 Accordi, e testo
Lodate il Signore, egli è buono (Cantemus Domino n.9)
(la ↑ fa# fa# mi re sol sol fa# mi la la fa# si si la sol fa# sol la re mi mi re)
RE MIm FA#m Si+ 7 SOL FA#m MIm LA RE
Lodate il Signore, egli è buono: eterna è la sua misericordia.
si si si la la sol sol sol la fa# fa# mi sol fa# re re do# do# ↑ si la sol# fa#
SIm LA SOL FA#m FA#7 Sim DO# FA# LA
O Padre nostro guarda la tua Chiesa che tu raccogli intorno a questo altare.
si si si la la sol sol sol la fa# fa# mi sol fa# re re do# do# ↑ si la sol# fa#
SIm LA SOL FA#m FA#7 Sim DO# FA# LA
- Il tuo perdono rendi a chi ha peccato e in te, Signore, cerca la salvezza.
si si si la la sol sol sol la fa# fa# mi sol fa# re re do# do# ↑ si la sol# fa#
SIm LA SOL FA#m FA#7 Sim DO# FA# LA
- Il sacrificio di Gesù ti offriamo, che dona al mondo festa, vita e pace.





