Messaggi di solidarietà


al prof. Giorgio Israel

sul suo blog

dopo le minacce partite da un altro sito web

domenica 13 settembre 2009

ECCO COSA SIGNIFICA OCCUPARSI DI SCUOLA

 

Occuparsi di scuola in Italia…

Significa veder circolare in rete elucubrazioni teoriche secondo cui il progetto sulla formazione iniziale degli insegnanti elaborato dalla nostra commissione ministeriale è nientemeno che responsabile del precariato…

E farebbe parte di un disegno analogo a quello perseguito da Biagi con la sua legge sul lavoro.

Naturalmente sono delle pure e semplici follie. Il nostro progetto con le questioni del precariato non ha nulla a che vedere e tanto meno con la legge Biagi.

Ma nulla giustifica una simile frase efferata:

 

La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l’artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è

l’ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta.

 

Per chi ricorda quale trattamento abbia avuto Biagi penso che non ci siano bisogno di commenti.

 

Altri chiedono:

 

Chi è Giorgio Israel che a quanto pare è il vero autore della Riforma Gelmini che sta sconvolgendo la vita a migliaia di famiglie?

 

 

E un altro osserva:

 

Ti è venuto il prurito a leggerne il cognome?

 

Non trovo nulla da dire.

Soltanto che tutto ciò non è per niente piacevole.

Pubblicato da Giorgio Israel a 11:00 PM 

42 commenti:

giorandon ha detto…

Egregio Professor Israel,

per quel che vale ha la mia solidarietà; sicuramente le persone di buon senso sono invece sollevate dal sapere che Lei si occupa della riforma. E’comunque vergognoso che si usi nel nostro paese questo putrido repertorio.

 

Giovanni Randon

 

9/13/2009 11:29:00 PM 

peppe ha detto…

Conosco il sito dove sono apparsi questi schifosi commenti. La home page spara le solite citazioni alla moda: “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” oppure

“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”. Perché non hanno subito cancellato le schifezze (non firmate) apparse nel sito ?

Speriamo siano solo deliri di menti disconnesse. Purtoppo sul web gli idioti non mancano (e scrivono pure …).

 

9/14/2009 12:21:00 AM 

agapetòs ha detto…

Caro professor Israel, per quello che conta, ha tutta la mia solidarietà contro questi attacchi che definire ignobili è riduttivo.

 

Giovanni Corbelli

 

9/14/2009 12:32:00 AM 

junco ha detto…

Meccanismi prevedibili, anche se la prevedibilità non rassicura, preoccupa e sdegna. Io la vedo così: nella catastrofe gelminiana della manovra economica, Lei tende una mano per configurare una reale riforma scolastica, pur sapendo che esiste il rischio che, nella tensione mimetica, si possa fare di Lei un capro espiatorio. Le folle si muovono in tal modo, per imitazione e sacrifici. Nell’assalto ai forni, quando Renzo tenta di far ragionare, rischia di brutto.

Se le può far piacere, sappia che quando ho saputo del Suo incarico nella commissione per la riforma, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata, come una consolazione e una speranza, la frase giovannea, poi titolo di un problematico libro di Léon Bloy: Dagli ebrei la salvezza”.

 

9/14/2009 07:13:00 AM 

Attento ha detto…

Una parte dell’Italia ha deciso che qualsiasi iniziativa provenga dal’attuale governo è finalizzata ad attuare un oscuro disegno. Questo pregiudizio facilmente si tramuta in odio ed intolleranza, e non consente di comprendere che le persone di buona volontà non sono assimiliabili ad uno schieramento politico o ad un’ideologia. Quello che sconcerta è che molte persone di sinistra, impegnate nella scuola, sono approdate ad una visione dei problemi affine a quella del professore ma, se glielo fai notare, si irritano e nella migiore delle ipotesi, sostengono che è solo una operazione di facciata perché l’obiettivo è “distruggere la scuola pubblica”……

Per quello che può valere desidero esprimere tutta la mia solidarietà al professor Israel.

 

Giuseppe Romiti

 

9/14/2009 10:06:00 AM 

Giorgio Israel ha detto…

A Junco. Grazie per la stima eccessiva: non sono il Salvatore. Ma attenzione a non razionalizzare troppo. Qui le folle non c’entrano nulla, bensì qualche mente che stabilisce legami pretestuosi e li condisce con “puparo ebrei”. Nessuna catastrofe può condurre a simili discorsi, tanto meno a stabilire parallelismi con Biagi, che fece la tragica fine che sappiamo (ucciso dalla folla?). Non diamo neppure un grammo di acqua entro cui nuotare a certi brutti pesci che con la gente e i suoi problemi non c’entrani nulla ma che li usano.

 

9/14/2009 11:11:00 AM 

paolo ha detto…

gent.mo prof. Israel.

sono davvero molto dispiaciuto.

naturalmente a Lei tutta la mia stima e solidarietà.

mi deprime vedere ancora oggi usare in maniera razzista e dispregiativa le appartenenze ad una tradizione e ad un popolo.

sono ormai dell’opinione che la rete così come è, esalta gli stupidi e tende ad emarginare i giusti.

capisco la non piacevolezza.

ormai anche per dire cose ovvie ci vuole coraggio. figuriamoci per chi come lei continua a difendere e proporre l’educazione davanti a tutto e a tutti.

 

9/14/2009 12:39:00 PM 

terminus ha detto…

Caro prof. Israel

E’ inutile negarlo ma in Italia c’è un brutto clima! E purtroppo in certi ambienti della scuola i “cattivi maestri” trovano terreno fertile.

A Lei tutta la mia solidarietà di insegnante.

Antonello Tinti

 

9/14/2009 12:41:00 PM 

gelubra ha detto…

Caro Prof. Israel,

tutto ciò è indegno di un Paese civile ed è il riflesso allucinato di una perdurante concezione della politica intesa non come conflitto tra opzioni programmatiche diverse ma come scontro tra antropologie in direzione della supposta costruzione di un perniciosissimo “uomo nuovo”. E se, in quell’ottica, bisogna costruire “l’uomo nuovo” allora si dovrà estirpare il presunto male, rappresentato da chi si sforza di pensare in una direzione che con questi pericolosi deliri non ha nulla a che vedere.

Il Novecento, per alcuni, in Italia non è finito.E la guerra civile ideologica è sempre dietro l’angolo.

Speriamo che queste parole immonde a Lei rivolte non abbiano alcuna eco e alcun seguito.

Intanto, consideri che nelle scuole e quindi anche nella mia, pure chi non ha alcuna simpatia per questo Governo e il per il suo Leader, tuttavia di fronte all’autorevolezza delle sue posizioni e delle sue analisi, di fronte all’acume e all’interesse che lei porta per le questioni dell’educazione, non può fare a meno di riflettere e pensare. Quel pensiero e quella profondità che con tutta evidenza manca ai beceri estensori di quelle contumelie trasudanti odio e disprezzo.

A Lei va la mia più autentica solidarietà e anche un fraterno abbraccio.

Con affetto

Gennaro Lubrano Di Diego

 

9/14/2009 01:21:00 PM 

Fabio Milito Pagliara ha detto…

Chiarissimo Prof. Israel,

 

le esprimo tutta la solidarietà davanti ad un attacco beceramente razzista.

 

Queste sono manifestazioni d’intolleranza inaccettabili in un paese civile.

 

cordialmente, Fabio Milito Pagliara

 

9/14/2009 06:27:00 PM 

Emanuele ha detto…

Tenga duro!

 

9/14/2009 08:37:00 PM 

Chiara ha detto…

Da precaria della scuola:

La mia totale solidarieta` per i vergognosi attacchi razzisti alla sua persona.

 

Attacchi oltretutto stupidi. La proposta di riforma della formazione degli insegnanti elaborata dalla commissione da lei preceduta non risolve ne’ peggiora il problema del precariato scolastico, che, a mio parere non e` stato affatto creato neanche dalle SSIS, ma da una dissennata politica di abilitazioni speciali e sanatorie.

 

9/14/2009 09:28:00 PM 

Elena ha detto…

Professore, che dire…

Di dementi è pieno il mondo e, purtroppo Internet dà allo scemo del villaggio globale la possibilità di farsi sentire. Avevo sperato che certi deliri, che non meritano neppure il nome di ideologie, finissero con il 90. Invece ce li ritroviamo ancora tra i piedi. Per quello che può valere, ha la mia totale solidarietà. Coraggio e buon lavoro.

 

9/14/2009 10:33:00 PM 

SRM – Science and Religion in Media ha detto…

Volevo esprimerle la mia solidarietà; affermazioni simili si commentano da sole, per i toni, per i contenuti offensivi nei suoi confronti e verso tutti gli italiani, per non dire dell’infondatezza e della pretestuosità degli pseudoragionamenti che le sottendono, e che pretenderebbero di attribuire a lei e ad altri le responsabilità del fallimento di un sistema che è stato gestito per decenni in modo inefficiente, e come una sorta di pseudo-ammortizzatore sociale.

Le auguro un buon lavoro.

Paolo Centofanti

 

9/14/2009 11:11:00 PM 

Caroli ha detto…

Mi associo a tutte le espressioni di solidarietà nei Suoi confronti, perché i cristiani a loro modo sono degli ebrei, e da cristiano mi considero tale.

 

Mi è venuto in mente un fumetto di settanta anni fa, o giù di lì, che aveva per protagonista tale Assalonne Mordivò. Ecco, la cricca che scrive simili porcherie è a quel livello.

 

Aspetto una analoga presa di posizione da parte di Michele Santoro, di Piergiorgio Odifreddi, di Ezio Mauro.

 

9/14/2009 11:33:00 PM 

vanni ha detto…

Egregio Professore, qualcuno dirà che la stupidità è il primo dei mali del mondo, ma la ripugnanza e il disprezzo istintivi che sto provando mi fanno pensare che questa sia una diagnosi riduttiva e fuorviante. A Lei tutta la mia stima e – confidando di non peccare di invadenza – la mia amicizia e la mia cordialità. Auguri di buon lavoro da Giovanni Stefanelli.

 

9/15/2009 10:24:00 AM 

pinone ha detto…

Sig.Israel Lei a tutta la mia soledarietà l’ingiuria che le é stata fatta é senz’altro una vergogna che purtroppo ultimamente

gira sulla bocca di molti stolti in Italia le rinnovo la mia soledarità

 

9/15/2009 10:30:00 AM 

Matteo ha detto…

E’ incredibile leggere oggi certe frasi come “Il puparo ebreo” che sarebbero state bene sul Volkischer Beobachter nazista.

 

Il parallelo all’ “ebreo Biagi” è ancora più inquietante. Testimonia che, in Italia, non si può cambiare niente senza scontrarsi con persone, frange, culture e tradizioni che non esitano a usare la violenza per opporsi in modo pregiudiziale al cambiamento.

 

Le sono vicino sia dal punto di vista umano e, come studente di dottorato di ricerca in fisica, lo sono anche dal punto di vista professionale. Grazie per il suo impegno.

 

9/15/2009 10:47:00 AM 

Champ ha detto…

Egregio Prof. Israel, le voglio esprimere tutta la mia solidarietà per l’ignobile attacco di cui è stato oggetto. Non entro ovviamente nel merito dele ingiurie perché da piccolo mi hanno insegnato a non mettermi mai sullo stesso piano di chi si abbassa a cose così indegne.

 

Come forse lei ricorderà mi è capitato di polemizzare (anche con sarcasmo) con il regolamento “figlio” della proposta emersa dalla sua commissione per ragioni di merito che non ha senso ricordare qui.

 

Ma questo non mi impedisce (per me è scontato, ma, in questi tempi e con certi figuri che scrivono bestialità in ogni dove, temo sia necessario precisarlo) di esserle a fianco oggi perché possa continuare a dare il proprio servizio allo Stato forte delle sue convinzioni. Impegno e servizio per i quali io la ringrazio.

 

Solo da un confronto “laico” e scevro da pregiudizi (e qui mi consenta di sottolineare che, sul piano politico, non sempre è così da entrambe le parti) potrà nascere il cambiamento di cui la scuola italiana ha così tanto bisogno.

 

Con stima sincera,

Marco Campione – Responsabile Scuola Pd di Milano

 

9/15/2009 10:51:00 AM 

Myosotis ha detto…

Come si è arrivati a questo punto? I cattivi maestri “generano” cattivi allievi, che a loro volta, diventando cattivi maestri…

Molti insegnanti sono rimasti al “Piove, governo ladro!”. Ieri sera in un tg un’insegnante ha detto di avere 60 anni e di essere ancora precaria “per colpa della Gelmini”. Forse ignora che il ministro Gelmini è in carica da poco più di un anno. Ora mi domando paradossalmente, nelle condizioni in cui si trova, ha senso riformare la scuola italiana? O non sarebbe meglio chiuderla per restauro?

 

9/15/2009 11:12:00 AM 

Alessandro Marinelli ha detto…

Egr. prof. Israel,

tutte le precedenti espressioni di solidarietà nei suoi confornti riflettono anche il mio pensiero. Potrei ripetere che il mondo è pieno di gente con il prosciutto davanti agli occhi, ma preferisco fare una considerazione d’ altro tipo. Mettiamola così: alcuni tra coloro che non vogliono o che non riescono a riconoscere la serietà e l’ urgenza dei suoi provvedimenti in materia di scuola, sentono minacciata la loro visione del mondo. Individui che confondono le cause di un disastro culturale (per usare una sua lapidaria espressione) con le sue conseguenze, riconoscono in lei un nemico formidabile! Una persona che (oltre al resto) vorrebbe seriamente cercare di scardinare gli ingranaggi di quel complesso politico-sindacale-burocratico che l’ ha passata veramente troppo liscia per tutto ciò che ha combinato in passato. Direi che basti questo! Prof. Israel, la taglia sulla sua testa sta rapidamente aumentando e chi sa lei la percepisce sempre di più come un pericoloso destabilizzatore, ma credo che proprio questo indichi molto chiaramente come la strada da lei indicata sia quella giusta!

 

9/15/2009 11:21:00 AM 

VIKOKIV ha detto…

Solidarietà anche da parte mia.

Bijoy Trentin

 

9/15/2009 11:29:00 AM 

Giorgio Israel ha detto…

Intanto ringrazio tutti i messaggi finora pervenuti. Farò un commento circostanziato prossimamente. Cestino un paio di post superinsultanti di stile antisemita trash per non fare soddisfazione a chi l’ha scritti.

 

9/15/2009 11:34:00 AM 

Fausto di Biase ha detto…

Sono molto dispiaciuto che il Suo impegno, tutto inteso al bene comune, alla salvaguardia e alla promozione della qualita` della scuola, senza cui una nazione moderna e` destinata al declino, abbia attirato sulla Sua persona queste posizioni infami.

 

Le sono grato come cittadino per l’ottimo lavoro che ha svolto e svolge sui problemi della scuola.

 

Leggo i Suoi libri da quando ero studente e penso che il nostro Paese dovrebbe avere un enorme rispetto per personalita` scientifiche del Suo livello, che si adoperano generosamente come dicevo per il bene comune (cosa non da poco perche’ molti scienziati e studiosi preferiscono non sporcarsi le mani con i problemi della societa`).

 

9/15/2009 12:05:00 PM 

Francesco ha detto…

Questa, è gente, melma, che impedisce ogni sano confronto, dei razzisti,antisemiti, pure disininformati, e ignoranti, che si adoperano per additare un ebreo, facendo credere che fanno politica per i precari.

Francesco Mangascià

 

9/15/2009 12:22:00 PM 

broncobilly ha detto…

Professore, vorrei esprimere la mia solidarietà per lo scombiccherato quanto inquetante attacco ricevuto. Unico motivo di consolazione è il fatto che, se il blog ci ha consentito di conoscerla un po’ meglio, la sua preziosa azione ne uscirà ancor più rinvigorita.

 

9/15/2009 12:23:00 PM 

Alessandro ha detto…

Professore, non molli!

 

Per il poco che può contare ha tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza.

 

Alessandro

 

9/15/2009 12:44:00 PM 

test ha detto…

totale, incondizionata solidarietà.

 

Coraggio!

 

giacomo lariccia

 

9/15/2009 12:52:00 PM 

G. ha detto…

Che dire… Mi vien solo da adattare la citazione: “Ich bin ein Jude”.

Cordialmente

Giorgio Mici

 

9/15/2009 01:34:00 PM 

vfiore ha detto…

Caro professore, tutta la mia solidarietà per quel che conta. Il clima, davvero, e’ grigio. La polemica politica della sinistra, imperniata su escort, festini, minorenni, e altra roba che in altri paesi e’ confinata sulle copertine dei tabloid, sembra fatta apposta per suscitare pavlovianamente i soliti riflessi beceri. Le librerie sono piene di “saggi” scientisti o di pseudogiornalismo o di pseudostoria che non sfigurerebbero su luogocomune.net. La RAI e i grandi giornali, presuntamente di Berlusconi, ci sono dentro fino al collo. E questo con un governo di centro-destra (?).

 

Con grande stima,

Vincenzo Fiorentini

 

9/15/2009 01:41:00 PM 

primavera ha detto…

Caro Professore, sono un lettore dei Suoi libri e articoli e condivido tutto quel che dice su distruzione dalla scuola, dell’insegnamento etc. Vorrei esprimerLe la mia totale solidarietà d’insegnante (liceo Righi, Roma) e l’orrore per l’attacco antisemita e l’accostamento a Biagi. Non ci vorrebbe una presa di posizione pubblica? Le auguro che Dio Le conservi il buonumore e La protegga.

Roodolfo Hranafei

 

9/15/2009 01:46:00 PM 

fatcat ha detto…

Buongiorno Professore, desdero portarle la mia solidarietà.

Guido

 

9/15/2009 01:52:00 PM 

Daniela ha detto…

Caro Professore, la mia stima più profonda e tutta la mia vicinanza di fronte al solito attacco antisemita che ci accompagna da sempre . Chissà se durante la prossima manifestazione per la libertà di stampa e di comunicazione si udirà qualche voce di disgusto verso quanto Le e’ stato detto? Con affetto Daniela Tagliacozzo

 

9/15/2009 02:26:00 PM 

Gianni Marconato ha detto…

Perché invece di citare affermazioni facilmente bollabili come deliranti, non entra nel merito delle vere critiche? La direzione che lei ed altri pensatori state dando alla scuola italiana è decisamente reazionaria e passatista

 

9/15/2009 03:12:00 PM 

Giorgio Israel ha detto…

Nel merito delle vere critiche ci sono entrato eccome, anche su questo blog. Ma perché dovrei entrarci in relazione a un attacco come quello? Inutile menare il can per l’aia.

 

9/15/2009 03:18:00 PM 

Francesco ha detto…

Perché citare affermazioni, come deliranti riducendone così il contenuto, quando invece sono, freddamente razziste?

Francesco Mangascià

 

9/15/2009 03:38:00 PM 

Luigi ha detto…

Gentile Professore,

Le esprimo tutta la mia solidarietà.

 

Luigi Moretti

 

9/15/2009 03:54:00 PM 

giacomo ha detto…

E’ semplicemente vergognoso che, per il solo fatto di essere ebreo, alcune “persone” (???) si sentano in diritto di esprimere verso lo stasso certi concetti “ributtanti”.

Giacomo Korn

 

9/15/2009 04:12:00 PM 

Avv. Francesca Marinetti ha detto…

Esimio Professore,

ho conosciuto il Suo pensiero attraverso alcuni articoli pubblicati da “Il Messaggero”, e lo condivido pienamente.

Le esprimo la mia solidarietà; il veleno che Le è scaricato addosso, d’altro canto, è la miglior riprova del fatto che il Suo lavoro è massimamente incisivo.

Avanti, dunque.

Ho letto, una volta, che una delle fonti di ispirazione del Suo lavoro sono state le tracce dei compiti dei concorsi magistrali di trenta anni fa.

Mi permetto di invitarLa ad esaminare, oltre alle prove dei docenti (o aspiranti tali) anche quelle dei discentri, sottoponendo alla Sua attenzione un problema tratto dal sussidiario di quarta primaria di mio marito (classe 1962):

“Per chiudere la bocca di un pozzo esagonale regolare col lato di dm 8 e l’apotema di dm 6,72 si è adoperata una lastra di lamiera che pesa g 75 ogni dm2. Calcola l’area e il peso della lamiera usata per chiudere la bocca del pozzo”.

Confrontare simili tracce con i problemi proposti oggi sui testi di quarta primaria significa chiudere la partita genitori/figli con una vittoria dei primi “a tavolino”.

Da madre di tre figli Le chiedo: rimarrà una speranza vana l’auspicio che i nostri figli raggiungano le conoscenze e le competenze dei loro genitori?

Spero di no, e La esorto ad andare avanti nella Sua coraggiosa opera.

Gradisca la mia rinnovata solidarietà.

Avv. Francesca Marinetti

 

9/15/2009 04:45:00 PM 

Dan ha detto…

Gentile professore, a lei tutta la mia solidarietà di studente e di cittadino.

 

Daniele Guffanti

 

9/15/2009 05:10:00 PM 

Riccardo ha detto…

Avanti con la cultura contro la mistificazione cattocomunista in vigore da anni in tutti i campi (magistratura, culturame vario, mostre varie ecc. ecc.) che hanno stravolto il normale modo di pensare e concepire gli avvenimenti delle persone normali.

Essi sono i peggiori nemici delle cultura perché sono loro che pretendono di dettarla. Quindi cosa ci si può attendere ?? Pareri assennati ed obbiettivi ? No certamente…vedre ad esempio come è trattata sui libri di scuola la storia recente e meno recente. I De Felice sono pochi….e chi domina sono gli altri !!

 

9/15/2009 05:18:00 PM 

coccinella ha detto…

Mi dispiace di quanto accaduto. Le auguro di continuare nel Suo lavoro con la serenità necessaria.

ML Necchi.