Napoli città in agonia: lettera a Babbo Natale


Liberaci dal sindaco Iervolino

Caro Babbo Natale,

tu che di questi tempi ti prepari ad accontentare grandi e piccini, fai un dono anche a me, salva la città dove sono nato e vivo, la bella Napoli. Salvala innanzitutto da chi ha dimostrato di non avere la capacità di amministrarla. Liberala dagli attuali amministratori, mandando a casa anzitempo il sindaco Iervolino ed  i componenti della sua giunta.

Napoli è una città in agonia, dove, in questi giorni che annunciano il periodo natalizio, al posto delle luminarie e degli addobbi, troviamo montagne di spazzatura dappertutto, che, tra l’altro, potrebbero mettere a rischio la salute di un milione di napoletani; dove i commercianti onesti devono lottare ogni giorno contro i dilaganti fenomeni dellabusivismo commerciale e della contraffazione, che notoriamente fanno capo alla delinquenza organizzata, generando un giro daffari di miliardi di euro all’anno; dove da 34 anni aspettiamo il completamento della linea 1 della metropolitana, i cui lavori iniziarono nel lontano 1976; dove i giovani lasciano la scuola perché non credono più nel fatidico pezzo di carta, che, da queste parti, offre solo disoccupazione, frustrazione e fame.

Con un consiglio comunale le cui sedute vanno per lo più deserte mentre il capoluogo partenopeo è diventato la città pattumiera d’Italia, con tonnellate di rifiuti distribuite dappertutto, costretto a chiedere aiuto, per ripulire le proprie strade dallimmondizia, a tutto il resto del Paese, che evidentemente non ha questo problema; in queste drammatiche condizioni solo tu puoi salvare la Città morente.  In caso contrario, a noi tanti napoletani onesti non resterà altra scelta che andare via, seguendo il monito di Eduardo.

Pensaci tu Babbo Natale e, trovandoti, rivolgi anche una preghiera a tua cugina la Befana. Il 6 gennaio tanto, ma proprio tanto, carbone nero nelle calze di tutti coloro che, a vario titolo, hanno disamministrato in questi ultimi anni, questa bella ma sfortunata metropoli, un tempo capitale d’Europa e meta privilegiata di turisti e di studiosi, riducendola nello stato di degrado e di abbandono attuale.

 

Gennaro Capodanno