Nasce un comitato contro mobbing dei presidi

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Campionario di follie degli onnipotenti Feudatari scolastici

MondoRaro – 12 dicembre 2008

Sempre più dotati di pieni poteri, da 10 anni a questa parte dopo lAutonomia, troppi (assolutamente non tutti) sono i Feudatari Scolastici che dirigono alcuni dei 10.400 Istituti scolastici italiani spadroneggiando, tronfi del loro potere, non perdendo occasione per dimostrate in tutti i modi chi davvero comanda nel Feudo.
Sembra di essere ad una sagra di follie e generale delirio di onnipotenza”. Cosa accadrà con i nuovi poteri monocratici conferiti loro dalla nuova legge Brunetta?

Di seguito alcuni esempi di ciò che accade nelle scuole italiane. Ogni caso presentato è documentabile.

A Latina (2006) un DS ha contestato una sanzione ad una docente che aveva comunicato solo quella mattina la morte del padre e la relativa richiesta di giorni di permessi per lutto mettendo in crisi l’organizzazione dell’Istituto: avrebbe dovuto prevederla e comunicarla in anticipo, poveretta. Orfana e sanzionata perché non previde esattamente la morte del padre con qualche giorno di anticipo. Ovviamente questo DS continua impunemente a dirigere una Scuola che deve educare alla solidarietà”. Potrebbe pure fare carriera.

A Napoli (2008) un DS ha prima fatto un Ordine di Servizio scritto perché salisse a piedi la scale e poi sanzionato per disubbedienza una docente disabile incapace di farlo.

A Siena il DS di un ISC ha contestato nel novembre 2009 una sanzione ad una bidella che si rifiutava, giustamente, di smaltire i  pannolini di una maestra che essa stessa lasciava a giro tra i bambini e sui termosifoni di una Scuola Pubblica dellInfanzia. Non potè punire la maestra perché (scartata l’ipotesi di un costoso controllo del DNA) interrogate tutte risposero in coro proprio come fanno i bambini in questo caso Io non sono stata”.

In Puglia (dicembre 2009) un DS ha contestato una sanzione ad una docente che aveva fato uscire, come sempre, gli alunni al suono della campanella, come si fa da oltre un secolo. Perché l’ha sanzionata? Avrebbe dovuto aspettare il suo segnale personale, come ha scritto in un apposito Ordine di Servizio il Feudatario-Capostazione. Disobbedienza all’ordine di servizio: sanzione sacrosanta.

A Campobasso nella sua guerra personale alla docente G. M. in corso da diversi anni il DS gli ha già contestato quasi 50 sanzioni disciplinari, tutte per inezie: quanti soldi e risorse ha fatto buttar via allo Stato?

A Siena lo zelante DS del locale Istituto Agrario contestò una sanzione per danno erariale ad un tecnico che aveva mangiato una manciata di ciliegie dall’albero fuori dallofficina: il solo costo della raccomandata fu superiore al valore delle ciliegie. Lo stesso DS che contestò altre sanzioni a MDL (2008), un altro dipendente perché spesse volte” (architravi romane?), come scrisse,  rompeva il trattorino.

A Vicenza la docente AD aveva denunciato parecchie irregolarità nella gestione del Fondo dIstituto e sapeva di violenze fisiche su un alunno andicappato (autistico) sia da parte del DS che di un altro docente, suo protetto” in quanto vecchio collega, rimasti impuniti. Ma non lei: 5 sanzioni contestate in 7 giorni (2007), di cui una per aver messo la firma nel registro nella casella sbagliata. Così impara a farsi gli affari suoi

Nella mia scuola di Monteroni dArbia (Siena) la locale DS (anche Consigliera Comunale di maggioranza e dirigente provinciale del partito) mi contestò 3 sanzioni in un mese, tra ottobre e novembre 2007. Mi meritavo decisamente queste intimidazioni tipiche dei Feudatari scolastici: avevo scoperto, denunciato e cercato inutilmente di sanare tante illegalità ed irregolarità. Per esempio (tra una ventina disponibili), la grottesca situazione di una sua amica e collaboratrice cui lasciava accumulare ben 9 diversi incarichi (per di più incompatibili con l’essere lei pure RSU) per cui nella mia Scuola alla fine solo 4 docenti si spartivano annualmente 13.000 Euro del Fondo dIstituto mentre gli altri 32 si accontentavano dei restanti 8.000. Ebbi pure la spudoratezza di informarne le colleghe nel Collegio dei Docenti (settembre 2007): era troppo per uno dei tanti Feudi scolastici senza trasparenza. Le prime due sanzioni perché all’ingresso alle 8:30 (quando è caos in ogni scuola) avevo lasciato soli i bambini (“omessa vigilanza”) per un periodo valutabile intorno agli 8-10 secondi una volta ed 1 minuto la seconda, senza che peraltro nulla succedesse, tra l’altro per doverose comunicazioni con bidella e fiduciaria. Un’altra sanzione per aver chiesto delle fotocopie con toni anomali” (mi chiedo ancora a 2 anni di stanza cosa siano), contestatomi da una DS che faceva delle urla e delle grida strumento quotidiano di rapporti lavorativi (come accertò e scrisse pure lIspettore nella sua relazione ma impunemente). In compenso 2 di quelle sue collaboratrici che accumulavano tanti poteri e soldi (le stesse che con le loro delazioni scritte mi avevano fatto prendere le 3 sanzioni) arrivavano puntualmente” in ritardo, talvolta lasciando soli gli alunni pure per 25 minuti. Addirittura nel maggio 2007 ben 3 maestre si lasciarono sfuggire lalunno SA che scappò durante lintervallo ed andò a casa da solo (con tutti i rischi che ciò comporta): ma nessuno fu sanzionato nonostante tutto fu accertato e confermato dallIspettore che valutò l’episodio. Una volta (31-1-2008) la suddetta plenipotenziaria” all’ennesimo ritardo, sotto i miei occhi fece staccare l’orologio e lo fece rimettere indietro: andava avanti, il Capo non può sbagliare né ritardare.
Unaltro Esposto nellottobre 2007 da parte della mia DS agli organi scolastici superiori lo meritai perché, come scrisse in 2 documenti diversi, avevo offeso lei e le docenti dicendo che le cooptava”: aveva confuso tale verbo con coartare”, ignorandone il significato niente affatto insultante (scegliere dall’altro i propri collaboratori). In detto Esposto la stessa DS si faceva pure vanto che, a parte il sottoscritto, nei Collegi dei Docenti da lei presieduti tutti approvavano sempre tutto all’unanimità: guai a chi come mepensava diversamente ed osava dirlo pure. Per favorire l’unanimità usava (ed usa tuttora, cacciato me che ero l’unico a cercare di far rispettare la normativa) un trucco: faceva votare sempre a scrutinio palese, sotto i suoi occhi, anche nei casi in cui la Legge base della Scuola (TU, D.Lvo 297-1994, art.41) stabiliva lo scrutinio segreto (scelta delle persone, votazioni su nominativi).
Alla fine fui pure cacciato da quella Scuola per incompatibilità ambientale”con una delle tante Scuole così piene di favoritismi, abusi ed irregolarità. E guai agli scomodi Serpiko” che vedono e non tacciono.

Lignoranza si accompagna troppo spesso allarroganze ed alla prepotenza nella più grande agenzia educativa nazionale deputata a formare ed educare i cittadini di domani.

Maestro Adriano Fontani (Siena)
Comitato Nazionale contro Mobbing-Bossing Scolastico.

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