NEOCLASSICISMO

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(nuova ed appassionata riscoperta dei Classici)

  • I suoi fondatori sono tedeschi: in particolare un archeologo dell’arte antica,  Winckelmann

  • Winckelmann coltiva una grande passione per la letteratura e la filosofia antica.

  • Winckelmann indica la via che i moderni debbono seguire: l’imitazione delle opere dei Greci.

  • I loro capolavori sono caratterizzati da una nobile semplicità e quieta grandezza. Imitare le opere greche, più che quelle della natura, significa per Winckelmann avvicinarsi alla bellezza ideale che rappresenta il divino.


«Se la nostra sublime statua fosse stata scoperta essendo vivo il celebre antiquario!» (1805).

Questa statua è la dimostrazione, per gli antiquari dell’epoca, della giustezza delle teorie winckelmanniane.

  •  l’arte non è espressione dell’individuo, ma è la ricerca dell’assoluto, aspirazione all’ideale. Dall’alto della sua autorità, Winckelmann esprime il concetto di un’arte lontana da dismisure di stile e da passionalità, fatta di equilibrio, di serenità, di razionalità e impersonalità al fine di raggiungere la bellezza ideale.

  • gli artisti antichi, greci e latini, avevano realizzato il “bello ideale”, per questo si riscoprì l’arte del mondo greco antico (in parte anche latino).

  • Del mondo classico si riscoprirono non solo gli aspetti artistici ma anche di quelli spirituali e psicologici

  •  Serenità, equilibrio e dominio delle passioni caratterizzarono l’uomo greco, che seppe raggiungere l’equilibrio interiore ottenendo la padronanza delle passioni (amore, ira, dolore, piacere).

  • Rapporto armonioso tra uomo greco e natura: un’armonia perfetta come non mai = per questo i neoclassici riempiranno i loro scritti con richiami a miti, leggende e storie di Dei

  •  Canone dell’imitazione secondo il quale le forme ed i contenuti della poesia classica potevano essere copiati.

  • Nonostante questa grande dedizione alla riscoperta del classicismo non si pensava fosse possibile far risorgere il mondo classico se non che nella fantasia: nella realtà la borghesia aveva portato l’uomo ad una situazione in cui era impossibile vivere in pace con se stessi ed in armonia con la natura. Da questo ne deriva un profondo sentimento di nostalgia per il fatto che non era possibile portare indietro le lancette della storia pur potendo “rivisitare” questi “luoghi” attraverso l’imitazione totale dei contenuti e della forma.

  • Fra i poeti italiani che aderirono al movimento si distinseero Monti e Foscolo.

  • Va però fatta una distinzione: ci furono quelli – e sono i più – che, come ad esempio il Monti, si illusero di far propria l’arte antica, sgombrando l’animo da ogni interesse presente e rifacendosi alla realtà del loro momento storico solo per trarre spunti ed occasioni di canto (e furono perciò freddi e privi di una vera carica comunicativa); e ci furono quelli che, come ad esempio il Foscolo, guardarono al mondo antico come ad un mondo di bellezza e di beatitudine perduto per sempre, da vagheggiare con animo nostalgico intriso delle lacrime del presente (e furono perciò generosi di affetti autentici e storicamente attuali e, di conseguenza, più accessibili alle coscienze dei moderni e, tutto sommato, da annoverare piuttosto nell’area romantica che non in quella neoclassica).

  • Per il Foscolo il Neoclassicismo è più che una moda, quasi un destino: infatti non si integrò mai con nessuna città, con niente eccetto alcuni raffinati ambienti aristocratici dove ovviamente si svilupperà maggiormente la passione neoclassica. Infatti questo movimento divenne ben presto un movimento riservato ai migliori (“ariston” in greco): cioè coloro che hanno tanta sensibilità, raffinatezza, cultura e intelligenza da mettere l’arte al primo posto nella vita = Arte d’élite.

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