Obesità infantile: come si combatte nei bambini?

Da più di 40 anni, il numero di bambini e adolescenti obesi è aumentato di oltre 10 volte. Nel 2016, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che circa 124 milioni di bambini erano obesi a livello globale e altri 216 milioni in sovrappeso. In Europa i tassi di obesità raggiungono uno su cinque per i ragazzi (20%) in alcuni paesi del sud.

In quelli del nord, la situazione sembra un tantino migliore, ma alcuni hanno ancora tassi elevati. In Svezia, ad esempio, il 10% dei ragazzi e il 7% delle ragazze sono obesi. Lo stesso discorso vale per gli adolescenti italiani, e ciò ha suscitato un forte interesse da parte del Ministero della Salute che con statistiche e stesura di vademecum sta cercando d’istruire i genitori al fine di convincerli a cambiare il regime alimentare e gli stili di vita dei loro figli. In riferimento a quanto sin qui premesso, vediamo passo dopo passo come si combatte l’obesità nei bambini, analizzandone allo stesso tempo le cause e scoprendo quali sono le migliori soluzione per far fronte all’annoso problema.

Obesità infantile: come si combatte nei bambini?

Se le abitudini e i comportamenti alimentari devono essere modificati, è importante affrontare questo problema in netto anticipo. In tal senso un progetto redatto dalla EIT Food Schools Network ossia un’iniziativa educativa in Europa, sta cercando proprio di sviluppare un portafoglio di approcci all’interno di contesti educativi che potrebbero essere utilizzati per migliorare il rapporto dei bambini con il cibo. Un altro modo per combatterla che vedremo nel paragrafo più avanti riguarda l’attività fisica con l’utilizzo del tapis roulant per bambini, acquistabile ad esempio da siti come https://toptapisroulant.it/.

Del resto, è noto che mangiare in modo sano non significa solo consumare verdure; infatti, le idee dei bambini sul cibo e la loro comprensione comporta un’alimentazione sana che non corrisponde necessariamente alle abitudini degli adulti. I minori hanno esperienze molto più limitate e spesso non vantano conoscenze e capacità per fare in tal senso scelte oculate. L’obiettivo finale della suddetta EIT Food Schools Network è dunque quello di cambiare le abitudini e le percezioni dei bambini in relazione a ciò che significa veramente mangiare in modo sano, aiutandoli a scoprire di più su cibo e nutrizione, ed optando persino per modi divertenti e interessanti.

Che cos’è l’obesità infantile?

L’obesità infantile è un’epidemia in crescita in molti paesi del mondo, e il culmine in senso negativo è fortemente raggiunto negli Stati Uniti. In questa parte del mondo infatti colpisce oltre il 18% dei bambini, il che la rende la malattia cronica più comune dell’infanzia. Questo numero, tra l’altro, si è più che triplicato dal 1980 a oggi.

L’obesità infantile è di base un problema di salute. Nel mondo contemporaneo sempre più bambini vengono diagnosticati con diabete, ipertensione e altre condizioni di comorbilità associate all’obesità patologica. Un adolescente viene definito affetto da obesità se il percentile dell’indice di massa corporea per età (o BMI per età) è maggiore del 95%. Un bambino è dunque definito in sovrappeso se la sua percentuale BMI per età è superiore all’85%.

Questo metodo nello specifico calcola la categoria di peso di un bambino in base all’età e all’IMC, che è un calcolo del peso e dell’altezza. Tuttavia, va tenuto presente che può essere utilizzato come strumento indicatore, ma comunque solo un medico può determinare e diagnosticare al meglio lo stato di peso del bambino.

Obesità infantile: quali sono le cause?

Le cause dell’aumento dell’obesità infantile sono molto complesse. Secondo i responsabili della EIT Food che attualmente sta conducendo una serie di workshop alla ricerca delle misure più idonee a rallentare la crescita e ridurre la condizione, affermano che in questo momento il mondo è a un punto di svolta.

L’obesità infantile, infatti, deve essere analizzata guardando verso tutti gli elementi della vita moderna che influenzano il problema, e che aiutano molto a trovare nuove soluzioni culturalmente appropriate. Tra le altre considerazioni sulla salute biologica e mentale, i fattori riconosciuti come possibili cause dell’aumento dell’obesità infantile includono dieta, esercizi fisici e ambiente. Per quanto riguarda la prima va detto che una maggiore assunzione di cibi ad alto contenuto energetico e altri micronutrienti salutari sono appropriati per contrastare il dilagante fenomeno dell’obesità infantile.

L’esercizio fisico è anch’esso un altro importante fattore da considerare per risolvere a monte il problema. La diminuzione dei livelli di attività fisica, la vita sedentaria e gli stili di vita con ogni ora in più di televisione al giorno, tendono infatti a far aumentare l’obesità infantile in un valore stimato intorno al 2%. Per quanto riguarda invece il terzo fattore, va sottolineato che i bambini e gli adolescenti non possono scegliere l’ambiente in cui vivere o il cibo che mangiano, per cui è necessario da parte dei genitori stilare un corretto regime alimentare che deve bandire i cosiddetti cibi spazzatura a favore di quelli più sani e che hanno comunque la capacità di soddisfare i gusti dei loro figli.

A seguito di ciò, va detto che naturalmente ogni fattore può combinarsi con uno o più degli altri. È anche probabile che la natura specifica di ciascuno di essi sia influenzata dai contesti sociali. Ad esempio, nelle società in cui la scarsità di cibo è stata un problema, i genitori possono credere che più grande è un bambino, migliore è stata la genitorialità.

Questi genitori aumenteranno l’assunzione di cibo dei bambini ove possibile, il che significa che se non adeguatamente supportati con consigli su diete e nutrizione, potrebbero essere particolarmente suscettibili ad aumenti delle dimensioni delle porzioni.

A margine è doveroso aggiungere che limitare l’ingestione di alcuni cibi ai bambini da parte dei genitori può rivelarsi un problema, poiché se chiedono ai propri figli di mangiarne alcuni possono inavvertitamente promuovere l’effetto contrario. Di conseguenza queste richieste di comportamento alimentare non potrebbero rispondere ai bisogni o ai desideri di un bambino, portando potenzialmente a spuntini o associazioni negative con gli orari dei pasti e cibi sani.

Allenamento corsa per bambini: possono andare sul tapis roulant?

I bambini nella società odierna mostrano una diminuzione dell’attività fisica complessiva. L’uso crescente di computer, l’aumento del tempo trascorso davanti alla televisione e la diminuzione dell’educazione fisica nelle scuole contribuiscono a fargli vivere uno stile di vita più sedentario. I bambini in età scolare trascorrono tra l’altro la maggior parte della giornata a scuola, dove la loro unica attività è durante la ricreazione o le lezioni di educazione fisica. Per un genitore che intende garantire al proprio bambino un adeguato supporto ginnico nel quotidiano, una buona soluzione è la corsa all’aria aperta.

Se tuttavia le condizioni climatiche o territoriali non lo permettono, è importante sapere che un ruolo determinante lo può svolgere un tapis roulant. Sul mercato tradizionale e soprattutto sugli store online ci sono infatti tapis roulant di varie forme e strutture, nonché di diverse fasce di prezzo e che si adattano perfettamente ai bambini a seconda dell’età e dell’aspetto fisico che si ritrovano.

A margine va altresì aggiunto che i vari modelli di tapis roulant specifici per bambini dal punto di vista strutturale si rifanno ai classici modelli per adulti, ma alcune tra funzionalità e aspetto sono sensibilmente diverse. Per fare degli esempi, sul mercato ci sono quelli che non prevedono l’uso di un motore elettrico quindi con assenza totale di pericolosi cavi, senza spigoli e ricoperti con materiali come gommapiuma che limitano decisamente il rischio d’incorrere in contusioni.

A margine vale la pena aggiungere che anche dal punto di vista del design, i tapis roulant per bambini si distinguono da quelli per adulti; infatti, i colori sono diversi e spesso sgargianti in modo da apparire agli occhi dei piccoli sotto forma di un giocattolo anziché come un attrezzo per l’allenamento fisico.

Alimentazione corretta, cosa mangiare?

L’inclusione di tutta la famiglia nell’adozione di sane abitudini alimentari può risultare determinante per scongiurare il rischio da parte dei bambini d’incorrere nell’obesità. Se infatti l’intera famiglia sceglie di fare una dieta sana, è più facile frenare e curare l’obesità infantile. Inoltre, con l’intero nucleo coinvolto, sarà molto più semplice per il bambino sovrappeso oppure obeso apportare cambiamenti duraturi.

Un adolescente che vede i suoi genitori mangiare più frutta e verdura, essere dei soggetti attivi e che limitano il tempo alla TV, di conseguenza anche lui tende a comportarsi allo stesso modo. Un altro metodo per consentire ai bambini di seguire un’alimentazione corretta consiste nel cucinare sano. Dargli la possibilità di stare accanto alla madre durante la preparazione dei cibi, lo aiuta anche a inculcare preziose abitudini alimentari appropriate.

Per quanto riguarda infine i cibi da mangiare, va subito detto che nella lista la fanno da padrone i classici colori dell’arcobaleno; infatti, frutta e verdura includono nello specifico il rosso (barbabietole e pomodori), l’arancione (carote e zucca), il giallo (patate e banane) e il verde (lattuga, broccoli e altre verdure a foglia).

Garantire una colazione sana e obbligatoria significa dunque ridurre ai minimi termini le probabilità di essere sovrappeso oppure obesi rispetto a quelli che saltano il primo pasto della giornata. Una colazione sana potrebbe essere costituita ad esempio da farina d’avena, frutta fresca e cereali integrali con latte magro o suoi derivati. I grassi non di pesce, noci e oli vegetali devono essere invece completamente eliminati. Infine ridurre i pasti fuori casa ed evitare il cibo spazzatura insieme a un limitato consumo di dolci e snack, può contribuire notevolmente a instaurare un regime alimentare sano e a prova di obesità infantile.

Ministero della Salute e curve di crescita dell’obesità infantile

In Italia il problema dell’obesità infantile viene oggi attentamente monitorato dal Ministero della Salute poiché i responsabili si sono resi conto del costante aumento del tasso di peso di questa ampia fetta di cittadini. Un ottimo modo per tenere sotto controllo il problema è sicuramente quello che i suddetti vertici ministeriali hanno deciso di adottare. Nello specifico si tratta della valutazione della cosiddetta curva di crescita dei bambini e che si articola si un programma ben preciso.

L’analisi prevede la misurazione di peso e altezza già durante i primi tre anni di vita, con annessa la rilevazione della circonferenza cranica.

Tale valutazione permette agli scienziati di ottenere importanti informazioni sullo stato nutrizionale dei bambini, e di fornire poi adeguati piani correttivi che includono un’alimentazione adeguata e un’attività fisica costante. La curva di crescita è possibile analizzarla su degli assi cartesiani che permettono di raffigurare l’incremento nel tempo di alcuni dei suddetti parametri e in relazione all’avanzare dell’età dei bambini oggetto di studio.