Olimpiadi

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….. un successo sportivo mondiale

tema svolto

Durante queste ultime due settimane si sono svolte ad Atene, dopo un secolo, le Olimpiadi, competizioni che, ogni quattro anni, interessano parecchie discipline sportive in cui gareggiano tutti gli atleti del mondo e le cui origini risalgono agli antichi greci.

A gare finite posso dire di essere soddisfatto degli atleti che hanno rappresentato l’Italia e mi sento orgoglioso dell’impegno che essi hanno profuso per vincere infatti il presidente del CONI aveva previsto per noi 25 medaglie, ne abbiamo conquistate ben 32.

Il simbolo più significativo dei giochi olimpici, per me, è la bandiera che raffigura cinque anelli di colore diverso intrecciati su campo bianco e simboleggianti i continenti (nero l’Africa, verde l’Oceania, giallo l’Asia, azzurro l’Europa, rosso le Americhe).

Resta comunque innegabile l’emozione che mi prende proprio in fondo al cuore quando un nostro atleta vince la medaglia d’oro e, salendo sul podio, sul gradino più alto, esprime con sorrisi, pianti e grida la sua soddisfazione ed esultanza per la vittoria conquistata, quando poi suonano l’inno di Mameli mi commuovo e mi sento partecipe alla sua gioia, mi sento veramente orgoglioso di essere italiano.

La medaglia più sofferta per me è stata quella assegnata a Yuri Chechi che ha dimostrato che anche a una certa età, soffrendo, ma tenendo duro ed allenandosi costantemente, si può arrivare a livelli mondiali ed ambire ad importanti risultati: lo sport è passione, gioia, amicizia un insieme di buoni sentimenti che non dovrebbero essere guastati dal denaro, invidie, ritorsioni.

Ho seguito con particolare attenzione gli incontri di pallacanestro perché è lo sport che preferisco e pratico e quindi potevo capire le strategie, gli schemi e  le tattiche di gioco, contestare gli eventuali errori arbitrali e godere appieno delle vittorie. Questa nazionale, formata da atleti semisconosciuti ai più, ci ha regalato una medaglia d’argento contro ogni pronostico, ha gareggiato con il cuore mettendo il massimo dell’impegno in ogni incontro; mi sarebbe proprio piaciuto poter stringere la mano a questi grandi giocatori.

Ho ammirato anche il nuoto, i tuffi, le gare di atletica e comunque credo che ogni competizione sia una sfida, si nota l’impegno che gli atleti spendono, si mettono in gioco ed il vincitore non è solo colui che arriva primo, ma anche chi supera i propri limiti per raggiungere lo scopo prefisso, chi si migliora, chi crede. Questo non conta solo per le Olimpiadi, sfide a livello più alto, ma anche per gare europee o regionali, per una partita a calcio con gli amici, ed in genere vale anche per la vita.

Pure la cornice esterna delle Olimpiadi è molto simpatica sullo schermo scorgi, in secondo piano,  una marea colorata di persone, tutte allegre, che incitano e sostengono calorosamente i propri beniamini, ma anche gli altri atleti come se fossero in una grande festa, felici di partecipare ed essere presenti in uno stadio che contiene …….. il mondo.

E’ questo il vero spirito sportivo …. L’importante è partecipare in tutti i sensi.

Ho sentito, al telegiornale, parlare di un grosso problema che affligge il mondo dello sport: alcuni atleti olimpici sono stati squalificati perché si “dopavano”.

Penso che doparsi oltre che essere pericoloso per il fisico, non è corretto né leale: ci sono atleti cha hanno lavorato sodo per guadagnarsi un’ambita medaglia ed il loro sogno viene infranto da “una pastiglia” che il concorrente, senza scrupoli, si beve per potenziare il suo rendimento. E’ una vergogna!

Credo sia molto più soddisfatto del suo lavoro uno sportivo che, anche se bocciato nelle eliminatorie, può sinceramente dirsi “fin qui ci sono arrivato con le mie forze, proverò a far di meglio la prossima volta, mi allenerò ancora”, che un atleta “doppato” che vince la medaglia d’oro. Egli, anche se sfugge ai controlli, saprà che non se la merita e di aver ingannato prima di tutto sé stesso, poi il vero “spirito” sportivo.

Disprezzo sinceramente chi per soldi, fama o giochi loschi arriva ad utilizzare sostanze proibite o droghe per vincere …  è vero che il detto dice “il mondo è dei furbi” ma prima o poi i conti devono tornare……

Federico Galli 

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