Passa la nave mia colma doblio

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di Francesco Petrarca

videolezione prof. Luigi Gaudio

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Passa la nave mia colma doblio
per aspro mare, a mezza notte il verno,
enfra Scilla et Caribdi; et al governo
siede l signore, anzi l nimico mio.

A ciascun remo un penser pronto et rio                                    5
che la tempesta e l fin par chabbi a scherno;
la vela rompe un vento humido eterno
di sospir, di speranze, et di desio.

Pioggia di lagrimar, nebbia di sdegni
bagna et rallenta le già stanche sarte,                                    10
che son derror con ignorantia attorto.

Celansi i duo mei dolci usati segni;
morta fra londe è la ragion et l’arte,
tal chincomincio a desperar del porto.

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