PEDAGOGIA – PSICOLOGIA – METODOLOGIA

YEG1 – ESAMI DI MATURITà â‚¬ PROFESSIONALE SPERIMENTALE

 

PROGETTO EGERIA

 

Indirizzo: ASSISTENTI DI COMUNITà â‚¬ INFANTILI

 

Quesiti di:

 

 

Il candidato è tenuto a svolgere, a sua scelta, due tra gli argomenti proposti.

 

1)     Il compito della scuola non è quello di istruire ma di ricostruire e liberare le condizioni di creatività e di felicità dell’infanzia. La frequenza delle lezioni deve essere libera e il solo criterio pedagogico da seguire deve essere il rispetto dell’interesse individuale del soggetto: questa è una delle proposte educative di A. S. Neill.

        Argomenti il candidato sul pensiero e l’opera del pedagogista, indichi la fattibilità e/o i limiti della prospettiva disegnata da Neill, esprima il suo parere sul difficile binomio autorità-libertà.

 

2)     Quando l’insegnante interagisce con positivi comportamenti socio-affettivi funge da autentico modello di riferimento. Il veder corrisposti i propri bisogni psico-sociali di accettazione, di stima e considerazione motiva i bambini a una maggiore disponibilità verso l’insegnante e i compagni.

        Il candidato discuta dell’affettività, dei comportamenti interattivi, delle dinamiche di gruppo nella scuola del bambino.

 

3)     “La scuola è luogo di vita, la scuola non è la vita: l’alunno giunge a scuola sempre più povero di esperienze sociali e di competenze relazionali, sempre più condizionato da ritmi di vita ostili e prigioniero della cultura televisiva e quindi di un modo virtuale di surrogare l’esperienza che più non fa; la scuola, pertanto, diventa significativa anche come luogo di vita.” ( Scuola italiana moderna 13/98).

        Il candidato, nell’esprimere il suo consenso o il suo dissenso rispetto al pensiero sopra riportato, indichi i percorsi più idonei che ritiene di dover adottare, in quanto educatore dell’infanzia, per impostare e realizzare una globale strategia di sviluppo dei soggetti affidati.

 

4)     Ogni soggetto in difficoltà rappresenta un caso a sé; la sua specificità ed unicità rende singolare ogni incontro, ogni intervento, ogni dialogo con lui.

        Il candidato esprima il suo pensiero ed indichi quali strategie pensa di poter adottare per favorire la socializzazione e l’integrazione dell’alunno in situazione di difficoltà.

 

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Durata massima della prova: 6 ore.

È consentito soltanto l’uso del vocabolario della  lingua italiana.

Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.