Poesie di Martin Luther King

Martin Luther King, nato nel 1929, ad Atlanta, Georgia, Stati Uniti, e ucciso nel 1968, ha svolto un ruolo considerevole nella liberazione non violenta dei neri afroamericani negli Stati Uniti dalla condizione di inferiorità , in cui ancora vivevano a più di cento anni dalla fine della Guerra di secessione, e dal Proclama di Emancipazione di Abramo Lincoln del 1862.

 

Io ho un sogno. (poesia)

Io sogno che un giorno gli uomini

Si solleveranno e capiranno

Che sono fatti per vivere da fratelli.

Io sogno che un giorno il nero di questo paese

e ogni uomo di colore del mondo intero

saranno giudicati in base al loro valore personale

anziché per il colore della pelle e che tutti gli uomini

rispetteranno la dignità  dell’essere umano.

Sogno che un giorno la giustizia

scorrerà  come l’acqua

e la rettitudine come un fiume irruente.

Sogno che un giorno la guerra cesserà 

e gli uomini trasformeranno le loro spade in aratri,

le lance in falci; le nazioni non si scaglieranno più

le une contro le altre e non progetteranno

più la guerra.

Sarà  un giorno meraviglioso quello!

Le stelle del mattino canteranno insieme

e i figli di Dio grideranno di gioia!

Se non puoi essere un pino

Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.

Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.

Se non puoi essere un’autostrada
sii un sentiero.

Se non puoi essere il sole,
sii una stella.

Sii sempre il meglio
di ciò che sei.

Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.”

Io ho un sogno (dal discorso pronunciato a Washington il 28 agosto 1963)

Io ho un sogno: che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho un sogno: che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà  in un’oasi di libertà  e giustizia.

Io ho un sogno: che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità  del loro carattere. Ho un sogno, oggi!.

Io ho un sogno: che un giorno ogni valle sarà  esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà  e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno.