Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa

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Riferimenti normativi:

Legge 335/1995;

cod.proc.civ., art. 409;

Atto Camera 5651

Ambito territoriale:

Intero territorio nazionale

Descrizione:

Sono lavori atipici” i rapporti di collaborazione, di carattere non occasionale, coordinati con l’attività del committente, svolti senza vincolo di subordinazione, in modo personale e senza impiego di mezzi organizzati e a fronte di un corrispettivo”.

Il tipo contrattuale non è ancora regolato specificamente, ma ad esso (sotto il nome di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa”) si riferisce la L. 335/1995 (di riforma del sistema previdenziale – cd. riforma Dini), che ha previsto la costituzione presso lINPS di una gestione speciale per i lavoratori impiegati con tale forma contrattuale.

Lart. 409 c.p.c., n. 3, assoggetta questi rapporti alla competenza del giudice del lavoro, riconoscendovi un carattere parasubordinato.

È già stato approvato dal Senato ed è ora all’esame della commissione Lavoro della Camera un disegno di legge (Atto Camera 5651) che prevede l’estensione di una serie di tutele proprie dei lavoratori subordinati (tutele minime di retribuzione, formazione, salute e sicurezza, diritti sindacali), ai lavoratori parasubordinati che collaborano in via continuativa con un unico committente attraverso certificazione amministrativa del rapporto di lavoro.

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