Programma annuale contabile della istituzione scolastica

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Relazione illustrativa del programma annuale della istituzione scolastica

modello di Luigi Gaudio

Ogni anno il dirigente scolastico deve esporre con una relazione il programma annuale, una sorta di bilancio preventivo della istituzione scolastica, attraverso il quale

1)      Riferimenti normativi.

Il Programma Annuale 2009 viene predisposto seguendo le indicazioni contenute nei seguenti documenti:

  • Decreto Interministeriale n. 129 del 2018, “Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”;

  • Nota MIUR prot. n. 2467 del 3 dicembre 2007, “Anno finanziario 2008 – Programma Annuale delle istituzioni Scolastiche – Modifiche al piano dei conti”;

  • Nota MIUR prot. n. 3338 del 3 25 novembre 2008, “Programma Annuale delle istituzioni Scolastiche per l’anno 2009”;

  • P.O.F. dell’Istituzione Scolastica, approvato dal Collegio dei Docenti in data 25-11-2008 e adottato dal CdI nella seduta del 17-1-2009.

L’attività contabile è stata improntata nel pieno rispetto dei principi fondamentali della contabilità di Stato, e si è cercato, pur con le poche risorse disponibili, di attuare i progetti a supporto della didattica approvati nel Collegio Docenti del mese di novembre 2008. La progettazione di Istituto ha tenuto conto necessariamente del fatto che i finanziamenti non sono sempre stati sufficienti, per la realizzazione di tutte le attività progettuali e non, inserite nel POF. Pertanto tutte le spese sono state effettuate alla luce delle risorse finanziarie a disposizione tenendo conto anche delle caratteristiche logistiche della scuola, delle strutture di cui la stessa dispone e del fatto che gran parte delle risorse disponibili sono state destinate a spese obbligatorie.

2)      Obiettivi dell’attività finanziaria

La nostra scuola superiore è collocata in un’area metropolitana della periferia della città. L’utenza è estremamente eterogenea. Si evidenziano spesso situazioni di svantaggio socio-culturale, prevalentemente collegate con il consistente insediamento di stranieri, soprattutto arabi e sud americani, che permangono nel territorio in situazione precaria. A questi si aggiungono e si sovrappongono i disagi dovuti alla frammentazione delle famiglie e alla sua perdita di sicuro orizzonte educativo, che interessano indistintamente le appartenenze etniche e le condizioni sociali. In particolare, poi, gli alunni dell’indirizzo Scientifico tradizionale non hanno una buona preparazione di base per le materie Latino e Matematica, dove si evidenziano le maggiori difficoltà di apprendimento nella classe prima. Nell’indirizzo scientifico tecnologico, invece, si nota una minore motivazione allo studio.

Il P.O.F. tiene conto della situazione descritta e interviene con operazioni di arricchimento culturale e di supporto al disagio.

Dall’analisi del P.O.F. si evidenzia uno stretto legame tra gli obiettivi dello stesso e quelli del programma annuale.

In sintesi gli obiettivi del P.O.F. possono essere così schematizzati: .

  • promuovere l’apprendimento nel rispetto dei tempi individuali offrendo lavori differenziati, graduati per livello di difficoltà o di tempi di esecuzione

  • promuovere l’accoglienza . intervenire sul disagio

  • organizzare un ambiente per l’apprendimento che offra stimoli differenziati attraverso l’uso integrato e sistematico dei diversi mediatori

  • promuovere progetti educativi integrati (tra scuole e scuole, tra scuole ed enti territoriali,tra scuole e famiglie)

  • consolidare negli alunni le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive impegnandoli nella riorganizzazione delle esperienze e nell’esplorazione e ricostruzione della realtà

  • sviluppare capacità di rielaborare conoscenze, elaborare e formulare ipotesi, risolvere problemi, di ascolto, comprensione, comunicazione

Pertanto le attività e i progetti in questione, in continuità con quelli degli anni precedenti, sono stati finalizzati all’arricchimento e all’ampliamento dell’offerta formativa e al sostegno delle situazioni di svantaggio e di handicap, al miglioramento della qualità organizzativa. gestionale ed amministrativa dell’istituzione scolastica, alla dotazione dell’indispensabile materiale di consumo per lo svolgimento delle attività didattiche.

3)      Risultati della gestione in corso e dei due esercizi precedenti

Nella gestione finanziaria, quindi, si è cercato di indirizzare le risorse su quelle spese che erano tese a migliorare:

–          il funzionamento amministrativo generale;

–          il funzionamento didattico generale;

–          le spese per la realizzazione dei progetti, al fine di ampliare l’offerta formativa di cui la scuola è portatrice, con un’attività progettuale ampia, qualificante e innovativa (vedi il P.O.F del 25-11-2008);

–          le spese di investimento, che verranno dettagliate nel punto 3

–          le spese per il personale, in quanto gli operatori hanno il diritto che venga riconosciuto quanto spetta loro in base alla contrattazione di istituto (es. ore eccedenti, corsi di recupero, funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa) o in base a contrattazione separata (personale supplente);

Si segnalano, fra gli interventi attuati in questi ultimi anni, i seguenti elementi cui è stato attribuito carattere di priorità:

  1. tempestivo e diffuso intervento volto al superamento dei debiti formativi pregressi, al recupero delle carenze evidenziate dall’attività didattica e al consolidamento delle competenze rivelatesi ancora fragili;

  2. avvio di un articolato percorso di ricerca-azione in rete con le Scuole secondarie di primo grado del territorio, volto alla realizzazione di un processo di continuità teso a contenere gli insuccessi degli studenti del biennio e a favorire un soddisfacente e pieno assolvimento dell’obbligo scolastico.

  3. assunzione dell’onere di attribuzione dei buoni-pasto per tutti gli studenti coinvolti nelle azioni didattiche di recupero/consolidamento;

  4. assunzione dei costi di trasporto-soggiorno per il numero crescente di studenti eccellenti impegnati in attività didattiche (concorsi, stages….) in rappresentanza della scuola;

  5. sostegno agli alunni economicamente disagiati per l’effettuazione dei viaggi di istruzione secondo i criteri stabiliti dal Regolamento di Istituto;

  6. informatizzazione delle operazioni di scrutinio;

  7. rafforzamento del patrimonio delle risorse didattiche, scientifiche, librarie ed amministrative di cui la scuola già dispone;

  8. inizio riordino archivio di istituto

  9. rafforzamento del patrimonio delle risorse informatiche, al fine di mantenere la scuola al passo con una tecnologia che progredisce;

Tutto questo insieme di attività ha maggiormente connotato l’azione dell’istituzione scolastica nel senso della risposta alle esigenze e ai bisogni formativi degli alunni (punti a-e) e dell’ammodernamento delle strutture didattiche e informatiche della scuola (punti f-i).

Ciò ha avuto una ricaduta positiva sia sull’utenza, che ha apprezzato gli interventi volti al soddisfacimento di esigenze legittime, sia sugli operatori scolastici, che hanno visto maggiormente valorizzata la loro professionalità e snellito il lavoro, con una strumentazione più adeguata ai tempi.

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