Relazione scolastica su

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GLI ADOLESCENTI E LA DROGA

IL PESO DEI PROBLEMI FAMILIARI

Che cos’è l’adolescenza?

Per adolescenza si intende, com’è ormai noto, il periodo dagli 11 ai 18 anni in cui i ragazzi e le ragazze compiono grandi cambiamenti sia psicologici sia fisici ed è anche il tempo che segue alla pubertà. All’interno di questa fascia d’età i ragazzi affrontano differenti problemi come quelli che possono verificarsi in famiglia, a scuola e tra amici. I più frequenti sono quelli determinati dalla famiglia. Essendo tutti i giorni a contatto con coetanei e amici, ed essendo direttamente interessata e coinvolta, mi sono dedicata all’analisi dei problemi presenti nell’ambito familiare.

IL GRANDE AIUTO CHE POSSONO FORNIRE I GENITORI

I rapporti tra adolescenti e genitori sono molto importanti per apprendere, fuori dalla scuola, una base di tipo sociale ed intellettuale. La presenza di una buona armonia in famiglia può deviare i ragazzi a fare uso di droghe e sostanze stupefacenti.

LE RICERCHE

L’indispensabilità dei rapporti familiari è stata evidenziata da alcune ricerche e da alcuni sondaggi svolti da un gruppo di scienziati, di origine americana, su un campione di 500 soggetti tra gli 11 e i 15 anni. Nel suddetto sondaggio il 90% degli intervistati ha progredito nell’uso di droghe, a causa dei burrascosi rapporti familiari, nel seguente ordine: ASTINENZA, ALCOOL, TABACCO, MARIJUANA E DROGHE PESANTI. Tutto questo avviene tra i 13 e i 14 anni con il passaggio dalle scuole medie alle superiori.

DIVISIONE DEI PROBLEMI FAMILIARI

I ragazzi, soprattutto nel periodo da noi analizzato, possono essere molto influenzabili sia per la scarsa sicurezza in loro sia perché a volte per essere rispettati da tutti cercano modelli di riferimento poco adatti. I giovani come prima cosa cercano di assomigliare ai genitori o a parenti stretti. La tossicodipendenza dei familiari può causare spesso la dipendenza nei figli che cercano di emulare il padre o la madre. Bisogna poi fare una netta distinzione tra i comportamenti femminili e quelli maschili, infatti, per le ragazze è molto più pericoloso poiché non si sentono in grado di affrontare i grossi problemi quotidiani e in quanto cercano molto spesso di liberarsi per mezzo dell’assunzione di droghe o alcool. Inoltre i conflitti all’interno dell’ambiente familiare e la scarsa coesione in famiglia aumentano il rischio di abuso di droghe nei giovani.

CONSEGUENZE

La diffusione tra i ragazzi a fare uso di droghe ha portato molti di loro a compiere atti non leciti e azioni inconsuete per una persona di questa età. Tutto questo avviene soprattutto per avere i mezzi e quindi il denaro per comprare la droga di cui ormai il giovane non può più farne a meno.

CONCLUSIONI E RIFLESSIONI

Una buona relazione tra genitori e figli può rappresentare quindi un ottimo ostacolo contro la tendenza dei giovani tra i 13 e i 23 anni a sperimentare le sostanze stupefacenti anche sotto l’influenza di amici tossicodipendenti. Come riflessione credo non sia opportuno sbilanciarsi lanciando sentenze e dando giudizi senza conoscere in prima persona il problema della tossicodipendenza tra gli adolescenti.

BIBLIOGRAFIA

Vari giornali:
-“Il corriere della sera”
-“La repubblica”
-“Top girl”
-“Panorama”
-“Famiglia cristiana”

Vari siti Internet:
www.larepubblica.it

www.ilcorriere.it

www.minori.it

www.medol.it

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