Ride la gazza, nera sugli aranci

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Analisi di un testo di Salvatore Quasimodo

Esami di Stato

Sessione ordinaria 2014

Ministero dellIstruzione, dell Università e della Ricerca

P000 – ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

PROVA DI ITALIANO

(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)

TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO

Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci,

in Ed è subito sera.

(da S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996)

Forse è un segno vero della vita:
intorno a me fanciulli con leggeri
moti del capo danzano in un gioco
di cadenze e di voci lungo il prato
della chiesa. Pietà della sera, ombre                    5
riaccese sopra l’erba così verde,
bellissime nel fuoco della l’una!
Memoria vi concede breve sonno;
ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo
per la prima marea. Questa è l’ora:                      10
non più mia, arsi, remoti simulacri.
E tu vento del sud forte di zàgare,
spingi la l’una dove nudi dormono
fanciulli, forza il puledro sui campi
umidi d’orme di cavalle, apri                                 15
il mare, alza le nuvole dagli alberi:
già l’airone s’avanza verso l’acqua
e fiuta lento il fango tra le spine,
ride la gazza, nera sugli aranci.                             19

Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura nel 1959. L’evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall’Ermetismo ad un discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni dei poeti greci dell’antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l’esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini.

Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell’infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita.

1. Comprensione del testo

Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.

2. Analisi del testo

2.1 Chiarisci il primo verso della poesia.

2.2 Spiega l’espressione Pietà della sera (v. 5).

2.3 Qual è il significato dell’espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)?

2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8).

2.5 Spiega l’espressione arsi, remoti simulacri (v. 11).

2.6 In quali scene si fa evidente l’atmosfera mitica e con quali espressioni?

2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia.

3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti

Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia, accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell’insieme il testo dal punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l’interpretazione complessiva della poesia con opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.

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