Saggio breve sul PIL – di Simone Feneri

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Svolgimento di Simone Feneri di una traccia assegnata all’esame di Stato 2016

Traccia
ARGOMENTO: Crescita, sviluppo e progresso sociale. E’ il PIL misura di tutto?
DOCUMENTI
Prodotto Interno Lordo – La produzione come ricchezza
Il prodotto interno lordo è il valore di tutto quello che produce un paese e rappresenta una grandezza molto importante  per valutare lo stato di salute di un’economia, sebbene non comprenda alcuni  elementi fondamentali per valutare il  livello di benessere. […] Il PIL è una misura senz’altro grossolana del benessere economico di un paese. Tuttavia,  anche molti dei fattori di benessere che non rientrano nel calcolo del PIL, quali la qualità dell’ambiente, la tutela  della salute, la garanzia di accesso all’istruzione, dipendono in ultima analisi anche dalla ricchezza di un paese e  quindi dal suo PIL.
 Enciclopedia dei ragazzi -2006- Treccani on-line di Giulia Nunziante
 (http://www.treccani.it/enciclopedia/prodotto-interno-lordo (Enciclopedia-dei-ragazzi))

 «Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base ad esso – comprende anche l’inquinamento dell’aria, la pubblicità per le  sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai  nostri bambini. Cresce con la produzione  di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane. Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani».
Dal discorso di Robert KENNEDY, ex-senatore statunitense, tenuto il 18 marzo del 1968; riportato su “Il Sole 24 Ore” di Vito LOPS del 13 marzo 2013; (http://24o.it/Eqdv8)

Svolgimento
PIL: Prodotto interno lordo, è l’indice macroeconomico più importante per capire il benessere di una nazione. Minime variazioni di esso fanno nascere critiche o elogi nel mondo della politica.                  E’ considerato un indicatore economico fondamentale “sebbene non comprenda alcuni elementi fondamentali per valutare il livello di benessere” come sostiene Giulia Nunziante.             
La crescita del PIL non è necessariamente connessa alla crescita di un paese, infatti “comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane” e “cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari”.
“il mero accumulo di beni terreni”prevale sul valore individuale e sull’eccellenza personale ormai in tutto il mondo. Ciò che sosteneva Robert Kennedy il 18 Marzo 1968 parlando della sua nazione: l’America, è oggi valido in tutto il mondo, perché la natura dell’uomo non cambia in base al paese di appartenenza.
Il PIL non tiene conto delle transazioni gratuite, come il volontariato, ma considera solamente il denaro. Ciò che sarebbe negativo come  l’inquinamento, la produzione di armi assume un valore positivo perché fa aumentare il Prodotto interno lordo. Quindi paradossalmente la criminalità, che distrugge la società, può favorire il PIL.
Ma il maggiore sconforto nasce dal fatto che stiamo dando sempre più importanza alle cose materiali,che ci sembrano più importanti e appaganti per poco tempo, rifiutando ciò che invece dà colore alla vita, come i gesti di solidarietà, i valori della comunità, il nostro coraggio. Ovvio che il mondo è fatto anche di numeri, e che senza di essi ci sarebbe il caos, ma non sono la cosa più importante.
Eppure la tentazione di credere che il denaro sia la cosa più importante appartiene a tutti gli uomini. Essa però svanisce davanti ai sentimenti di solidarietà, compassione, amore, amicizia, che riscaldano il cuore dell’uomo.
Più che un indicatore economico una nazione avrebbe bisogno di un indicatore di felicità, che apra gli occhi su una società sempre più grigia. Una società con lo sguardo rivolto altrove e troppo spesso non al prossimo. I giovani di Cracovia, della GMG,  offrono invece una prospettiva sana e sorridente, alla quale ispirarsi per essere migliori e se noi saremo migliori allora anche il mondo sarà migliore, come sosteneva Luis Sepulveda.
Il PIL quindi non può essere misura di tutto,anche se comprende tutto, perché non misura “ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta” . Non tiene conto dei sorrisi e dei pianti, dei successi e dei sacrifici che riempiono la vita di ogni uomo. Eppure senza una fabbrica i libri non potrebbero essere letti e la musica ascoltata e molti piaceri della vita realizzati.
Il PIL  ci dà l’opportunità di capire come stiamo economicamente, ma non dobbiamo commettere l’errore di basarci esclusivamente su di esso. Felicità, solidarietà , compassione non potranno mai avere un valore economico, ma sono essi a rendere la vita degna di essere vissuta.
Simone Feneri 
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