
Milano vista all’alba di Marina Corradi
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28 Dicembre 2019Contemplare le Nuvole e la Vita
È importante osservare e apprezzare il viaggio e la bellezza circostante, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla destinazione. Attraverso la descrizione delle nuvole da parte di Marina Corradi, il testo evidenzia come la contemplazione della natura, anche in elementi semplici come le nuvole che passano, possa offrire una ricca esperienza e un senso di meraviglia. Viene sottolineato il contrasto tra l’essere assorbiti dalla routine e dalle responsabilità e la capacità di fermarsi e godere del momento presente, suggerendo che la vera “vacanza” inizia con la nostra capacità di godere del viaggio stesso. L’analisi delle nuvole in diverse forme e contesti serve a illustrare la diversità e la bellezza presenti nella realtà che spesso trascuriamo.
Il testo di Marina Corradi, grande inviata, giornalista che ha scritto su varie testate come La Notte, Repubblica e Avvenire, è ottimo per imparare a descrivere.
Marina ci invita a riflettere sull’importanza dell’osservazione e della contemplazione nel corso della vita, paragonando l’esperienza di un viaggio in auto o in treno alla nostra capacità di goderci la realtà che ci circonda.
Temi Principali:
- Il Viaggio come Esperienza di Vita: Il testo suggerisce che la bellezza di un viaggio risiede non solo nella meta, ma anche nel percorso. La capacità di godersi una vacanza dipende dalla nostra capacità di godersi il viaggio che ci conduce ad essa. Questo si estende alla vita stessa: la nostra capacità di godere della vita dipende dalla nostra capacità di godere del “viaggio” quotidiano.
- L’Importanza dell’Osservazione: Viene enfatizzata la necessità di essere attenti e di osservare la realtà circostante, anche nelle situazioni apparentemente banali, come un viaggio in treno attraverso la pianura. L’osservazione attenta permette di vedere cose “come non l’avessi mai visto”.
- La Contemplazione della Natura, in particolare delle Nuvole: Le nuvole diventano un simbolo centrale di ciò che possiamo osservare e contemplare. La descrizione delle nuvole assume diverse sfumature, da quelle “irrequiete” e “possenti” a quelle “candide gonfie” e “innocenti”. La pioggia, portata dalle nuvole, è vista positivamente come “buona” e “acqua benedetta”.
- La Memoria Sensoriale e il Legame con la Terra: I profumi della natura (fieno, terra bagnata) evocano ricordi profondi, quasi “impressi nel dna degli uomini”, e simboleggiano il ciclo delle stagioni, la promessa del raccolto e un “patto” con la terra che continua, anche se dimenticato dagli uomini.
- La Difficoltà di Fermarsi e Contemplare nella Vita Moderna: Il testo contrappone il desiderio di fermarsi e “semplicemente a guardare queste nuvole” con le “cose da fare”, le responsabilità e la fretta della vita quotidiana. C’è una malinconia latente nel riconoscere che la contemplazione è un lusso spesso rimandato, forse a un’età più avanzata.
- Le Nuvole come “Sorelle”: Un’immagine toccante è l’appello a considerare le nuvole come “sorelle che passano”, invitando a “lasciare che ci scorrono addosso noi inerti docili finalmente”. Questa personificazione sottolinea un desiderio di connessione e accettazione della natura e del tempo che scorre.
Aspetti rilevanti
- La Tesi Centrale: La cosa più bella di una vacanza/gita/vita spesso non è la meta, ma il viaggio stesso.
- L’Invito all’Attenzione: “Marina Corradi ci invita a stare attenti ci invita ad osservare la realtà”.
- L’Effetto dell’Osservazione: Osservare attentamente permette di vedere la realtà “come non l’avessi mai visto”.
- La Bellezza Imprevista: Anche l’avanzata di una perturbazione e l’arrivo di nuvole minacciose possono essere visti positivamente (“era pioggia è buona”).
- La Risonanza Emotiva della Natura: I profumi della natura “colpiscono alla radice del cuore memoria impressa nel DNA degli uomini”.
- Il Desiderio di Contemplazione: Il testo esprime un forte desiderio di “semplicemente contemplare senza più la pretesa di fare sistemare produrre”.
- La Sfida Lanciata: La sfida è quella di “guarderà osservare la realtà anche quella sopra dove magari semplicemente quella delle nuvole e cogliere la bellezza di questa realtà contemplare questa realtà prima che il tempo passi senza che noi godiamo di questa osservazione di queste cose anche semplici che ci capitano tutti i giorni”.
- La Similitudine con Altri Testi: Viene notata un’analogia con il brano del pescatore e del turista di Eric Ball, suggerendo che spesso ci lasciamo trasportare dalle responsabilità senza fermarci a contemplare.
- La Personificazione delle Nuvole: Le nuvole sono chiamate “le nostre sorelle sorelle che passano”.
Citazioni:
- “…la cosa più bella di una vacanza di una gita tante volte non è la meta da raggiungere ma anche il viaggio anche il viaggio la prima parte della nostra vacanza…”
- “…nella nostra capacità di godere di goderci la vacanza dipende dalla nostra capacità di goderci anche il viaggio che ci porta in questa vacanza”
- “…allora lo vedi come non l’avessi mai visto” (riferito al cielo osservato attentamente)
- “…ti dici che è bello sarebbe potersi fermare e sdraiare qui sulla terra semplicemente a guardare queste nuvole”
- “…buona e la pioggia acqua benedetta su questa terra grassa e nera”
- “…profumo della terra appena bagnata colpiscono alla radice del cuore memoria impressa nel dna degli uomini”
- “…perché profumo del fieno inebria se non perché da sempre annuncia che il patto continua che la parola data e rispettata benché dimenticata dagli uomini”
- “…sarebbe bello da vecchi avere un pezzo di terra un tetto da cui guardare in su alle sorelle che passano stalle soltanto a guardare lasciare che ci scorrono addosso noi inerti docili finalmente vedere passare le nuvole e loro sovrano andare…”
- “…semplicemente contemplare senza più la pretesa di fare sistemare produrre…”
- “…e guarderà osservare la realtà anche quella sopra dove magari semplicemente quella delle nuvole e cogliere la bellezza di questa realtà contemplare questa realtà”
- “…prima che il tempo passi senza che noi godiamo di questa osservazione di queste cose anche semplici che ci capitano tutti i giorni”
- “…come le ha chiamate le nuvole marina corradi le sorelle le nostre sorelle sorelle che passano…”
In sintesi, il testo di Marina Corradi e il commento che lo accompagna in una lezione in classe sul testo descrittivo ci invitano a rallentare, a spostare la nostra attenzione dalla fretta e dalle responsabilità quotidiane all’osservazione consapevole della realtà, in particolare della natura.
La contemplazione delle nuvole diventa un simbolo di questa capacità di trovare bellezza e significato nelle cose semplici, un invito a godersi il viaggio della vita nel suo complesso, non solo la meta.




