Suicidio di un poeta


esercizio di scrittura di un articolo di giornale di Marianna Diterlizzi

Giovedì 14 febbraio. Un giovane poeta, racconta il servitore, è stato trovato da quest’ultimo morto nella propria camera all’alba. La situazione fa pensare ad un suicidio: il pugnale che il poeta aveva ancora tra le braccia e i pezzi di foto strappati che ritraevano da quel che si può capire l’uomo con la propria fidanzata, portano a pensare che il giovane si sia suicidato per una delusione amorosa. Per terra, inoltre sparsi vari fogli, presumibilmente prove di lettere destinate alla ex fidanzata nel quale dichiarava l’amore eterno per lei, ovunque e comunque. Anche la data porta a tale conclusione; il servitore ci racconta infatti che l’uomo aveva da poco chiuso unimportante storia d’amore con una bella ragazza, ma alla sua proposta di matrimonio, quest’ultima rifiutò e se ne andò con un giovane imprenditore; si pensa infatti che il poeta, pensando che passare il 14 febbraio, nonché San Valentino, senza il proprio amore, fosse inconcepibile, si suicidò. Ma queste sono solo supposizioni e la parola del servitore deve essere dimostrata da tesi; per il momento gli unici indizi che abbiamo sono come già detto i pezzi di foto, il pugnale tra le braccia del poeta e una moltitudine di sangue che fuoriusciva dal suo petto in prossimità del cuore. A indagini compiute vi aggiorneremo.