Uomo e natura : corsi e ricorsi storici – di Laura Alberico

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Ci meravigliamo sempre di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici, assistiamo ormai da diversi anni ai disastri ambientali che appaiono adesso più intensi e improvvisi. Ma non è tutto colpa del caso o del destino, per chi crede in un disegno già preordinato e impossibile da cambiare. L’uomo e la natura hanno vissuto sempre in stretto contatto, entrambi capaci di interagire e scambiare le fonti di energia necessarie per la sopravvivenza e la vita in generale.
I cambiamenti climatici, anche se costituiscono una naturale evoluzione della trasformazione del sistema ambientale, sono pur sempre la testimonianza della fragilità dei legami che l’uomo ha stabilito con  esso. La storia dell’uomo e’ la stessa storia di una natura    che si è piegata e modellata sotto ripetute e spesso incontrollabili azioni di sfruttamento e impoverimento delle risorse . Il riscaldamento globale e’ ormai un fenomeno accertato, un lento e progressivo segnale della natura che non riesce più a sostenere il suo orologio biologico perché il clima e’ cambiato anche e soprattutto a causa delle attività umane che, dalla rivoluzione industriale in poi, hanno trasformato il panorama sociale ed economico dell’intera collettività. Il paesaggio naturale e’ stato sostituito in grande scala da un paesaggio artificiale, modifiche spesso arbitrarie e non monitorate che hanno trasformato il contesto urbano e geologico del territorio. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e il dissesto idrogeologico si manifesta in tutta la sua gravità evidenziando le condizioni critiche delle relazioni tra uomo e ambiente. Come un boomerang che ritorna indietro tutte le azioni che negli anni hanno avuto lo scopo di impoverire e modificare il territorio si sono sommate provocando conseguenze ed effetti disastrosi. Il rischio ambientale e’ stato sottovalutato o addirittura ignorato;  la prevenzione rappresenta ancora un insieme di leggi ben formulate che restano spesso solo sulla carta e vengono rispolverate  e ricordate dai mezzi di comunicazione quando accadono fenomeni meteorologici estremi. La memoria insegna anche a capire e interpretare il passato, a non ripetere gli errori, a cercare di migliorare il presente e a progettare un futuro sostenibile.  Per  questo e’ necessario guardare la natura in modo diverso restituendole lo spazio che le appartiene, un diritto che deve essere rispettato e salvaguardato  per il bene di tutti.

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