USR Emilia: pulite i bagni a giorni alterni

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Scuola, sempre meno soldi “Pulite i bagni a giorni alterni”
La Repubblica – 15 gennaio 2010

Nota dell’ufficio scolastico regionale ai dirigenti scolastici. Un suggerimento per fare fronte alla sforbiciata prevista con la circolare sul programma annuale 2010 che ha ridotto del 25 per cento la spesa per gli appalti, costringendo le scuole a ridurre il servizio con le agenzie di pulizia
di Ilaria Venturi
Le pulizie dei bagni e delle aule nelle scuole? Cari presidi, fatele a giorni alterni. Magari pulendo il lunedì i servizi igienici dei maschi e il martedì quelli delle femmine o scegliendo a turno un’aula e un laboratorio in cui non fare entrare stracci e scope. La fantasia in cattedra.
L’ultima trovata, che ha già fatto alzare le barricate ai sindacati, viene dall’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna. Con una nota arrivata mercoledì sui tavoli dei dirigenti scolastici viene suggerito, con urgenza, cosa fare a fronte della sforbiciata prevista con la circolare sul programma annuale 2010 che ha ridotto del 25 per cento la spesa per gli appalti, costringendo le scuole a ridurre il servizio con le agenzie di pulizia. Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini lo aveva già annunciato a ottobre scorso: “Scuole sporche? A pulire ci pensino i bidelli”. Ma là dove i bidelli sono pochi e devono correre da un edificio a un altro per tenere aperte le scuole, per la vigilanza e la portineria, che fare? E ecco arrivare i “suggerimenti” – non una direttiva vincolante – “per la riduzione del 25 per cento dei servizi relativi alle pulizie dei locali scolastici e attività accessorie”: così recita l’oggetto della comunicazione, firmata dal dirigente regionale dell’Ufficio risorse finanziarie.
Chiarimenti che i presidi attendevano. Ma il punto “due” li fa sobbalzare dalla sedia: “Per quanto riguarda aule e servizi igienici, che come noto comportano un costo più rilevante, la pulizia potrebbe essere fatta a giorni alterni, anziché quotidianamente”. La Flc-Cgil dell’Emilia Romagna chiede il ritiro della nota. “Oltre alla qualità della scuola con queste linee di indirizzo si mette addirittura in discussione la salute degli alunni e del personale che opera nella scuola”. “É chiaro che aule e bagni vanno puliti tutti i giorni, il suggerimento è inapplicabile”, commenta Maria Luisa Quintabà, voce dell´associazione scuole autonome di Bologna. Il dirigente dell’ufficio scolastico regionale Luciano Fanti si difende: “É evidente che i bagni in una scuola vanno puliti tutti i giorni, ma ci troviamo in una situazione complicata e difficile, io mi sono limitato a dare alcuni suggerimenti, il taglio c´è e noi come funzionari dobbiamo rispettare le direttive ministeriali. Se i presidi hanno altre soluzioni ben vengano, se hanno più fantasia”.

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