Vademecum per i genitori: cose da fare e da evitare

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Pubblichiamo una specie di decalogo, tratto dall’articolo “Genitori non scoraggiate i figli, provate a rafforzare il loro Io” della psicologa Silvia Vegetti Finzi, docente di Psicologia dinamica all’Università di Pavia, convinti, per esperienza personale, che il mestiere più difficile, oggi come oggi, sia quello dei genitori, e prorpio per questo, occorre essere aiutati.
Da non dire
Minacciare
«Se non studi, niente uscite il sabato sera e niente paghetta per due mesi»
Promettere
«Se studi ti compro la moto e ti pago il viaggio con gli amici»
Lodare eccessivamente
«Sei così brillante, intelligente, non ha quasi bisogno di studiare!»
Svalutare
«Sei un incapace, resterai per sempre un fallito»
Caricare di responsabilità
«Mi aspetto il massimo. Non mi devi deludere»
Da dire

Parlare
«Ho visto che la scuola non va bene. C’è qualcosa che non va?»
Incoraggiare l’impegno
«Apprezzo i tuoi sforzi. Mi fido che farai del tuo meglio»
Aiutare l’autostima
«Questa materia è difficile, ma perché pensi di non farcela? Datti una possibilità»
Far leva sul talento
«Sei bravissimo a giocare a scacchi (alla playstation, o altro…): puoi usare le stesse capacità a scuola»
Fare da specchio
«Hai molte buone qualità, sei creativo, hai intuizione, hai più possibilità di quelle che credi»

fonte: La Stampa – 23 aprile 2011

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