Voglia di cambiamento


nel reclutamento degli insegnanti

maggio 2009

Le recenti dichiarazioni del ministro risvegliano i cuori di molti professori riformisti, come il sottoscritto, un po’ assopiti, e quasi rassegnati ad aspettare ancora anni prima di vedere finalmente riformata la nostra scuola, per il bene delle nuove generazioni.

Già  in alcune scuole, come la Scuola Rinascita di Milano, l’istituto comprensivo Scuola Città  Pestalozzi di Firenze e l’istituto don Milani-Colombo di Genova, si sperimenta da anni possibilità  di selezione autonoma del personale docente. La valutazione dei titoli dei docenti avviene ad opera di una commissione, dopo di che il dirigente scolastico fa un colloquio orale in cui verifica la sintonia del docente con il progetto di scuola sperimentale.

Utopia? No, già  realtà , in quelle tre scuole.

Sarebbe ora che chi conosce il mestiere possa aiutare gli aspiranti (tirocinio), valutarli e assumere i più meritevoli.

Sarebbe ora che i docenti migliori siano incentivati, in modo da valorizzare le risorse umane presenti nella scuola, introducendo meccanismi di differenziazione in base al merito.

Ricordiamo al proposito la bozza della proposta di legge Docenti e meritocrazia presentata dal prof. A. Lalomia, su questo sito web, atuttascuola.

Luigi Gaudio