Voto di condotta


Scuole nel caos: dubbi su come applicare il voto disciplinare

Il Tempo 3.2.2009

A metà anno, a ridosso degli scrutini, ci sono questioni, cruciali per la gestione della vita scolastica, che non sono state ancora del tutto chiarite. La vicenda del voto in condotta, nonostante le precisazioni arrivate dal ministro Gelmini, continua a tener banco.

In alcune scuole, dove già sono stati fatti gli scrutini del primo trimestre, di 5 se ne sono visti più che in passato e il giro di vite ha destato preoccupazione.
Di certo c’è che il voto in condotta farà media con le altre materie e che con il 5 si sarà bocciati. Quanto al come e perché attribuire l’insufficienza nella valutazione del comportamento, nel decreto ad hoc si stabilisce che la valutazione del comportamento espressa in sede di scrutinio intermedio o finale «non può riferirsi a un singolo episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente in ordine all’intero anno scolastico». E il consiglio di classe «tiene in debita evidenza e considerazione i progressi e i miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell’anno». Mariastella Gelmini fa molto conto sul buon senso degli insegnanti affinché il voto in condotta non si trasformi in una sorta di arma impropria. E c’è da sperare, perciò, che i 5 fioccati in questi giorni siano stati un monito per i ragazzi.
Sul fronte delle iscrizioni la faccenda è più controversa perché c’è in piedi un ricorso al Tar contro la circolare del ministero. Lo hanno presentato associazioni di docenti (Cidi), genitori (Cgd) e sindacati (Flc-Cgil). Secondo i ricorrenti la circolare sulle iscrizioni anticipa disposizioni non ancora previste nel quadro normativo vigente. Senza l’entrata in vigore del regolamento per il primo ciclo (manca il parere del Consiglio di Stato per l’ok definitivo) – sostengono – la circolare sarebbe priva di efficacia, soprattutto con riferimento alle disposizioni che riguardano la nuova organizzazione della scuola primaria, il maestro unico di riferimento e gli anticipi nella scuola dell’infanzia. Resta dunque da vedere se arriverà prima la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del regolamento o un’eventuale sospensiva del Tar.