ZOLA

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NATURALISMO FRANCESE

Il più importante naturalista francese, considerato vero caposcuola del Naturalismo, è Emile Zola. Egli riassume nella sua opera quasi interamente il movimento. Le concezioni che stanno alla base della sua narrativa si trovano esposte nel saggio Il romanzo sperimentale del 1880. In quest’opera egli sostiene che il romanzo deve applicare il metodo scientifico all’analisi della realtà: come l’uomo è passato dallo studio della fisica (realtà inorganica) alla fisiologia (realtà organica), Zola vuole studiare la realtà spirituale e passionale, determinata da leggi fisse come quelle che regolano la fisica e la biologia; quindi il compito del romanziere è quello di scoprire tali leggi.

Queste concezioni sono messe in pratica nella sua opera fondamentale, “I Rougon-Macquart”, un ciclo di venti romanzi nei quali l’autore analizza i discendenti di una famiglia collocati in vari strati sociali, a partire dai ceti più bassi verso quelli più elevati, fornendo una panoramica della società francese di fine ‘800. Egli ricostruisce in modo preciso e particolareggiato spazi, costumi e modi di vivere, riguardanti vari tipi di ambienti: mondani, aristocratici, politici, artistici, letterari, del teatro, del giornalismo, i sobborghi, la Borsa, le campagne e le miniere. Zola si documenta con estremo scrupolo ed ha un atteggiamento polemico e critico verso i corrotti e ricchi ceti dirigenti e la piccola borghesia, mentre s’interessa dei ceti subalterni (artigiani, operai, contadini), ma sempre con lo scrupolo di uno scienziato: egli non idealizza gli ambienti popolari, anzi ne riproduce anche gli aspetti più ripugnanti e fu questo che gli assicurò fama e ricchezza anche se attraverso lo scandalo.

Per Zola lo scrittore ha una funzione utile nella società (visione progressista), poiché con il suo studio permette ai legislatori di conoscere meglio la società, in modo da poterla migliorare facendo leggi più adatte ad essa. Zola è un ottimista perché la società francese della seconda metà dell’‘800 è in continua crescita, quindi egli è fiducioso anche nel miglioramento delle condizioni delle classi più basse. Il suo atteggiamento, decisamente progressista, si evolve verso posizioni dichiaratamente socialiste.

di Francesco Avolio

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