Sacra Famiglia con Sant’Elisabetta e San Giovannino

Relazione sull’opera Sacra Famiglia con Sant’Elisabetta e San Giovannino di Andrea Mantegna

Analisi del colore

PRIMARI, SECONDARI, TERZIARI, NEUTRI

Ci sono probabilmente colori terziari costituiti dalle scale di gradazione e dalle varie sfumature del blu del velo della Madonna, del rosso della sua veste, del giallo presente nella sua fascia e nella veste di Sant’Elisabetta; altri colori terziari presenti sono il rosa della pelle dei personaggi, il marrone dei capelli di Gesù e San Giovannino, il grigio dei capelli di San Giuseppe. Sono presenti anche colori neutri come il nero dello sfondo e il bianco di alcune parti della veste di Sant’Elisabetta che non è sfumato con il grigio. Infatti il bianco spesso non è puro ed è mescolato con altri colori, e viene usato per far risaltare le parti in luce di quest’opera. Non ci sono colori primari perché il rosso, il giallo e il blu delle vesti della Madonna sono mescolati con altri colori (anche il bianco) e non sono puri.

CALDI-FREDDI

Prevalgono sicuramente i colori caldi, costituiti dal giallo, dal rosso e dalle loro gradazioni per le vesti e dal rosa con le sue gradazioni per i corpi. Questi colori sembrano risaltare ancora di più grazie allo sfondo nero del quadro. I colori freddi sono principalmente il blu del velo di Maria, il grigio dei capelli di San Giuseppe e di alcune parti del vestito di Sant’Elisabetta che sono in ombra.

SPAZIALITÀ

I colori caldi risaltano molto, sembrano avvicinarsi allo sguardo ed espandersi, creano un effetto di spazialità, accentuato anche dai neutri che formano la luce e l’ombra e quindi danno un’illusione di tridimensionalità. Inoltre i neutri fanno risaltare i colori caldi che quindi sembrano avvicinarsi ancora di più all’occhio dell’osservatore.

 

Analisi della luce

QUALITÀ DELLA FONTE E PROVENIENZA – COLLOCAZIONE – INTENSITÀ

Lo sfondo nero dell’opera lascia supporre che sia notte, quindi la fonte è artificiale, visto che la luce della luna non è molto forte e non può illuminare così intensamente i corpi. La fonte proviene dal lato sinistro dell’opera, essa è infatti esterna al quadro: potrebbe essere un fuoco, una lampada o delle candele. La luce è diffusa e produce un graduale passaggio tra luce ed ombra, creando una situazione di chiaroscuro.

OMBRE

Prevalgono soprattutto le ombre proprie, presenti sui corpi di tutti i personaggi dell’opera. Le ombre portate sono: l’ombra delle mani di Maria su Gesù, l’ombra della mano di San Giovannino sul foglio che ha in mano, l’ombra della testa di Sant’Elisabetta sul collo e sulla veste, l’ombra del corpo di Gesù sulla mano di Sant’Elisabetta.

 

Analisi della linea

DIREZIONE

La direzione è prevalentemente verticale. I corpi dei personaggi infatti sono retti, soprattutto Gesù Bambino che si erge in piedi.

ANDAMENTO

Sono presenti soprattutto linee curve continue rappresentate dai corpi, dalle pieghe e ondulazioni delle vesti.

Le linee rette sono poche: sono presenti soprattutto nel braccio di Maria.

SPESSORE

Lo spessore della luce è molto sottile, quasi impercettibile.

 

Analisi dello spazio

VISIONE ETEROGENEA-OMOGENEA

In quest’opera si ha una visione eterogenea e lo spazio è prospettico. Infatti le figure sono sovrapposte. Sembra proprio che San Giuseppe, Sant’Elisabetta e San Giovannino siano dietro la Madonna e Gesù, sembrano su un altro piano.

Analisi della composizione

SIMMETRIA/ASIMMETRIA

L’opera è asimmetrica, anche se è comunque presente un equilibrio nel quadro. L’opera non è statica proprio per il fatto che è asimmetrica.

PESO VISIVO

La figura che ha maggior peso visivo è Gesù Bambino, che è il personaggio più illuminato. Il suo peso visivo è determinato anche dalla posizione che ha Gesù: eretto, con una postura che assomiglia a quelle de degli eroi raffigurati nelle statue dell’età classica, alle quali forse Mantegna si è ispirato.

Viene evidenziato anche lo sguardo tra Gesù e Maria: esso infatti è carico di tenerezza e di amore.

LINEE FORZA

Le linee forza sono prevalentemente verticali e sono costituite principalmente dal corpo di Gesù eretto, ma anche i busti degli altri personaggi danno uno slancio verso l’alto. L’unica linea di forza obliqua è il braccio destro di Maria con cui abbraccia Gesù.