
Pandaro rompe la tregua Iliade IV vv. 86-140
28 Dicembre 2019
Il linguaggio nel testo narrativo
28 Dicembre 2019Spesso, il narratore appare principalmente come una figura esterna alla storia , ma con un ruolo molto attivo e coinvolto nel raccontare gli eventi.
Questo tipo di narratore è spesso definito narratore esterno onnisciente , poiché si pone al di fuori dell’azione, osservando e descrivendo i pensieri, le azioni e le emozioni dei personaggi, pur non essendo direttamente coinvolto nella vicenda.
Analisi del ruolo del narratore
- Posizione esterna alla storia:
- Il narratore non partecipa direttamente agli eventi narrati, ma si limita a descriverli. Ad esempio, quando descrive scene come l’arrivo del cardinale Federigo o la folla che si raduna intorno ai personaggi, il narratore assume una prospettiva esterna, come se fosse un osservatore invisibile.
- Frasi come “Il curato badava a dire: ‘via, indietro, ritiratevi'” o “Agnese e Lucia sentirono un ronzìo crescente nella strada” mostrano che il narratore sta raccontando ciò che accade senza essere parte della scena.
- Omniscienza e introspezione:
- Nonostante la sua posizione esterna, il narratore dimostra una conoscenza approfondita dei pensieri e delle emozioni dei personaggi. Ad esempio, quando descrive lo stato d’animo di Lucia (“Lucia fece gli occhi rossi, e sentì in cuore una tenerezza ricreatrice” ), il narratore entra nei suoi sentimenti più intimi, rivelando un livello di onniscienza .
- Questo tipo di narrazione permette al lettore di comprendere non solo le azioni dei personaggi, ma anche le loro motivazioni interiori.
- Commenti e riflessioni personali:
- In alcuni punti, il narratore interrompe il flusso degli eventi per inserire riflessioni o commenti personali. Ad esempio, frasi come “Per altro, prosegue, dolori e imbrogli della qualità e della forza di quelli che abbiam raccontati, non ce ne furon più per la nostra buona gente” mostrano che il narratore non si limita a raccontare, ma offre anche un’interpretazione morale o filosofica degli eventi.
- Questi interventi suggeriscono che il narratore ha una visione superiore rispetto alla storia, fungendo da guida intellettuale per il lettore.
- Stile descrittivo e dettagliato:
- Il narratore utilizza uno stile descrittivo molto ricco, soffermandosi sui dettagli delle scene e delle emozioni. Ad esempio, quando descrive il lazzeretto come un luogo caotico e pieno di sofferenza (“un brulichìo, come un ondeggiamento; e qua e là, un andare e venire, un fermarsi, un correre, un chinarsi, un alzarsi” ), il narratore crea un’immagine vivida e coinvolgente, pur rimanendo esterno all’azione.
Narratore dentro la storia?
In alcuni casi, il narratore sembra assumere un tono più personale, quasi come se fosse un testimone diretto degli eventi. Tuttavia, questa impressione è mitigata dal fatto che il narratore non interagisce mai direttamente con i personaggi o con la trama. Ad esempio:
- Quando dice “son certo che, se il lettore, informato come è delle cose antecedenti, avesse potuto trovarsi lì in terzo” (dal testo fornito), il narratore coinvolge il lettore in modo diretto, creando un legame empatico, ma senza entrare fisicamente nella storia.
Questo tipo di narrazione è tipico di opere come “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni , dove il narratore si rivolge spesso al lettore, offrendo riflessioni morali o storiche, pur rimanendo esterno alla vicenda.
Conclusione
Il narratore esterno alla storia, che sia esterno od onnisciente, è comunque dotato di una profonda conoscenza degli eventi e dei personaggi, oltre che di una capacità di riflettere criticamente su di essi. Questo approccio permette al lettore di immergersi completamente nella narrazione, beneficiando sia della descrizione accurata degli eventi sia delle interpretazioni filosofiche e morali offerte dal narratore.




