
Can’t you see me? (lyrics & music by Gianni Peteani)
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🎙️ RELAX Escape‑Soul • Slow‑Life Groove • Freedom R&B
🌟 La rivoluzione più difficile: rallentare
Relax non è una canzone sulla fuga. È una canzone sulla liberazione.
Viviamo immersi in calendari, notifiche, appuntamenti, telefonate, scadenze, parcheggi impossibili e traffico permanente. Corriamo da una parte all’altra come se qualcuno avesse deciso che la velocità fosse una virtù.
Ma il protagonista di questo brano, a un certo punto, si ferma.
Non rallenta.
Si ferma.
E fa una domanda che sembra semplice ma che oggi è diventata rivoluzionaria:
“Dove stiamo andando?”
La città continua a macinare persone come una gigantesca macchina d’asfalto. Gli uffici si susseguono, i caffè si accumulano, le firme si moltiplicano. Eppure qualcosa manca.
L’aria.
Il silenzio.
Il tempo.
La vita.
Allora il sogno prende forma.
Niente yacht.
Niente lusso.
Niente grattacieli.
Solo un prato sotto i piedi.
Una montagna.
Due capre.
Tre galline.
Un orto.
Il vento sulla pelle.
E il privilegio di guardare un tramonto senza controllare l’orologio.
La canzone diventa così una piccola dichiarazione d’indipendenza contro la tirannia della fretta.
Perché forse la ricchezza più grande non è avere di più.
È avere finalmente il tempo di vivere ciò che abbiamo.
📜Testo in inglese (della canzone) e traduzione in italiano
Testo originale (inglese)🇬🇧 RELAXEnglish version Everything in a hurry… Meetings, meetings, offices, phone calls. Orders, shipments, deliveries, purchases. Lunches always in a hurry… Parking. Traffic jam anxiety. On foot… yes, better and faster. I can’t stand running anymore. Running, always in a hurry. Enough. Stop. I want to relax… tranquility. Take me away, please. Clocks pounding in our heads, deadlines like cages. Screens on, closed rooms, air conditioning. One step after another, but where are we going? The asphalt jungle is chewing us up. Another coffee, another piece of paper to sign… But I just want… to breathe. On a desert island… Away. Come on, let’s escape together. Run away with me. Wow. Shut up… listen to me. Let’s get away from this chaos. I want grass under my feet, not concrete. To feel the heat of the wind on my skin. To listen to the silence that makes noise, Without looking at the hands every hour. In the mountains with two goats… Three chickens and a vegetable garden. Off… We go. Are you coming? Come on. Why wait any longer? Don’t run anymore… enough. Run away with me… Relax… Go… |
Traduzione italiana🇮🇹 RELAXItalian version Tutto di corsa… Riunioni, riunioni, uffici, telefonate. Ordini, spedizioni, consegne, acquisti. Pranzi sempre in fretta… Parcheggio. Ansia da traffico. A piedi… sì, meglio e più veloce. Non sopporto più correre. Correre, sempre di corsa. Basta. Stop. Voglio rilassarmi… tranquillità. Portami via, per favore. Orologi che martellano nella testa, scadenze come gabbie. Schermi accesi, stanze chiuse, aria condizionata. Un passo dopo l’altro, ma dove stiamo andando? La giungla d’asfalto ci sta divorando. Un altro caffè, un altro foglio da firmare… Ma io voglio soltanto… respirare. Su un’isola deserta… Lontano. Dai, scappiamo insieme. Scappa con me. Wow. Silenzio… ascoltami. Andiamocene via da questo caos. Voglio l’erba sotto i piedi, non il cemento. Sentire il calore del vento sulla pelle. Ascoltare il silenzio che fa rumore, Senza guardare le lancette ogni ora. In montagna con due capre… Tre galline e un orto. Via… Si parte. Vieni? Dai. Perché aspettare ancora? Non correre più… basta. Scappa con me… Relax… Vai… |
Gianni Peteani
figlio di Ondina Peteani
Presidente del Comitato permanente Ondina Peteani




