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“Cantate al Signore, Alleluia” di Marco Frisina: la lode che riempie di gioia il mondo
Ci sono canti che nascono da una richiesta, altri da un ringraziamento. Questo, invece, nasce dalla gioia. “Cantate al Signore, Alleluia” è un invito continuo alla lode, una chiamata che coinvolge il cielo, la terra e tutti i popoli. Non chiede nulla, non lamenta nulla: semplicemente proclama la grandezza di Dio e invita ogni creatura a unirsi al canto.
L’Alleluia che ritorna come un ritornello non è una parola qualsiasi. È il linguaggio della fede che esulta, il grido di chi riconosce che il Signore è presente e opera nella storia.
Un canto nuovo per un Dio sempre vivo
Il testo riprende uno dei temi più frequenti dei salmi: “Cantate al Signore un canto nuovo.”
La novità non sta tanto nella melodia quanto nel cuore. Ogni volta che l’uomo scopre un segno della bontà di Dio, nasce un canto nuovo. La fede non è la ripetizione stanca di parole antiche, ma una meraviglia che si rinnova.
Per questo il salmo invita tutta la terra a cantare. La lode non è riservata a pochi, ma è una vocazione universale. Ogni popolo, ogni lingua, ogni cultura è chiamata a riconoscere la gloria del Signore.
Narrate alle genti la sua gloria
La lode non rimane chiusa nel tempio. Diventa testimonianza.
Chi ha incontrato Dio sente il desiderio di raccontare le sue meraviglie. Non per esibire la propria fede, ma per condividere una speranza. Il credente diventa così messaggero della gloria di Dio nella vita quotidiana, attraverso le parole, ma soprattutto attraverso le opere.
La fede autentica non trattiene il dono ricevuto: lo comunica.
Dio regna sulla terra
Il canto proclama un Dio che regna. Non un sovrano lontano e irraggiungibile, ma il Signore della storia.
In un mondo spesso segnato da conflitti, ingiustizie e incertezze, questa proclamazione è un atto di fiducia. Significa credere che il male non ha l’ultima parola e che sopra le fragili vicende umane c’è una sapienza che guida il cammino dell’umanità.
La maestà di Dio non schiaccia l’uomo, ma lo libera dalla paura.
Il Signore viene
Nell’ultima strofa il canto si apre all’attesa: “Gioiscano i cieli e la terra davanti al Signore che viene.”
La Bibbia è attraversata da questa certezza. Dio non è fermo, non è distante, non è assente. Egli viene continuamente incontro al suo popolo.
Viene nella sua Parola.
Viene nei sacramenti.
Viene nelle persone che incontriamo.
Viene nella storia, spesso in modo discreto e silenzioso.
Per questo la creazione intera è chiamata alla gioia: l’arrivo del Signore è sempre una buona notizia.
La giustizia che dona speranza
Il canto si conclude proclamando che Dio giudica il mondo con giustizia e verità.
Per il credente questa non è una minaccia, ma una speranza. Significa che il bene compiuto non è inutile, che la verità non sarà soffocata per sempre, che ogni lacrima e ogni atto d’amore hanno valore davanti a Dio.
La giustizia divina è il volto della sua fedeltà e della sua misericordia.
Conclusione
“Cantate al Signore, Alleluia” è molto più di un semplice canto di lode. È un invito a guardare il mondo con occhi pieni di speranza, riconoscendo la presenza di Dio nella storia.
Cantare al Signore significa celebrare la sua gloria, annunciare le sue meraviglie, attendere la sua venuta e confidare nella sua giustizia. È il canto di una Chiesa che non smette di credere che il Signore regna, accompagna il suo popolo e continua a fare nuove tutte le cose.
Testo delle canzone
RIT. CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA,
BENEDITE IL SUO NOME, ALLELUIA.
CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA,
CON INNI DI LODE, ALLELUIA.
Cantate al Signore un canto nuovo,
da tutta la terra cantate a lui,
benedite per sempre il suo nome,
narrate alle genti la sua gloria.
RIT.
Dio regna glorioso sulla terra,
terribile e degno di ogni lode,
date a lui la gloria del suo nome,
prostratevi alla sua maestà.
RIT.
Gioiscano i cieli e la terra
davanti al Signore che viene,
egli giudica il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.
RIT.
Testo e accordi di Cantate al Signore, Alleluia (di Marco Frisina)
Cantate al Signore. Alleluia in DO
ABBASSATO DI UN TONO (2 SEMITONI) di Marco Frisina
(NOTE PRIME DUE RiGHE)
do do mi fa sol sol la si do la sol fa mi re fa mi do do mi fa sol la sol
| DO SOL FA DO
CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA, REm- (MIm) LAm- DO SOL BENEDITE IL SUO NOME,ALLELUIA DO SOL FA DO CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA, REm- LAm SOL DO CON INNI DI LODE, ALLELU-UIA.
1) FA SOL DO Cantate al Signore un canto nuovo, FA DO SOL RE SOL da tutta la terra cantate a lui, FA MIm SOL DO benedite per sempre il suo nome, LAm RE DO RE SOL narrate alle genti la sua gloria.
DO SOL FA DO CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA, REm- (MIm) LAm- DO SOL BENEDITE IL SUO NOME,ALLELUIA DO SOL FA DO CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA, REm- LAm SOL DO CON INNI DI LODE, ALLELU-UIA.
2) FA SOL DO Dio regna glorioso sulla terra, FA DO SOL RE SOL terribile e degno di ogni lode, FA MIm SOL DO date a Lui la gloria del suo nome, LAm RE DO RE SOL prostratevi alla sua maestà |
DO SOL FA DO
CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA, REm- (MIm) LAm- DO SOL BENEDITE IL SUO NOME,ALLELUIA DO SOL FA DO CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA, REm- LAm SOL DO CON INNI DI LODE, ALLELU-UIA.
3) FA SOL DO Gioiscano i cieli e la terra FA DO SOL RE SOL davanti al Signore che viene, FA MIm SOL DO egli giudica il mondo con giustizia LAm RE DO RE SOL e con verità tutte le genti.
DO SOL FA DO CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA, REm- (MIm) LAm- DO SOL BENEDITE IL SUO NOME,ALLELUIA DO SOL FA DO CANTATE AL SIGNORE, ALLELUIA, REm- LAm SOL DO CON INNI DI LODE, ALLELU-UIA.
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