
Qual è, un po’, perché: i dubbi di ortografia che si sbagliano di più (e …
30 Settembre 2026
Monsters (lyrics & music by Gianni Peteani)
3 Ottobre 2026Il linguaggio ha sempre veicolato la formazione scolastica: il pensiero è il suo fondamento. Lo affianca l’invasiva comunicazione visiva, che sollecita il sentire.
L’analisi, la riflessione critica e l’astrazione sono promosse dalla parola; l’intuizione, l’immedesimazione e la partecipazione emotiva dall’immagine che incide direttamente sulla costruzione dell’io.
Alla visione analitica e concettuale propria della parola si affianca una percezione più globale, evocativa, articolata e semplificativa. Con la parola, soprattutto quando si tratta di un testo narrativo o descrittivo, la rappresentazione mentale è in larga misura costruita dal destinatario; l’immagine, invece, la offre direttamente. Ne consegue una diversa modalità di accesso all’esperienza: la parola conduce alla rappresentazione attraverso l’elaborazione mentale mentre l’immagine sollecita un coinvolgimento percettivo ed emotivo immediato.
I Programmi della scuola media del 1979 avevano già ricomposto, in un quadro unitario, le diverse forme dell’apprendimento: «Se correttamente interpretate, tutte le discipline curriculari, sia pure in forme diverse, promuovono nell’allievo comportamenti cognitivi, gli propongono la soluzione di problemi, gli chiedono di produrre risultati verificabili, esigono che l’organizzazione concettuale e la verifica degli apprendimenti siano consolidate mediante linguaggi appropriati. Nella loro differenziata specificità le
discipline sono, dunque, strumento e occasione per uno sviluppo unitario, ma articolato e ricco, di funzioni, conoscenze, capacità e orientamenti indispensabili alla maturazione di persone responsabili e in grado di compiere scelte».
Una visione che appare particolarmente attuale in un contesto culturale nel quale parola e immagine, ragione ed emozione, analisi e intuizione costituiscono il fondamento di un progetto formativo unitario, da realizzare attraverso la corresponsabilità educativa e il lavoro collegiale.




