
Il futurismo russo e Majakovskij
27 Gennaio 2019
Nicolaj Gogol
27 Gennaio 2019Michail Bulgakov fu uno degli scrittori più originali e visionari del Novecento, capace di fondere satira, fantastico e riflessione etica in opere che ancora oggi interrogano il lettore.
La figura di Michail Afanas’evič Bulgakov (Kiev, 1891 – Mosca, 1940) emerge come una delle più complesse della letteratura russa del XX secolo. Nato in una famiglia colta e profondamente religiosa, si formò inizialmente come medico, laureandosi con menzione d’onore nel 1916 . L’esperienza negli ospedali di provincia durante la guerra civile russa segnò profondamente la sua visione del mondo e ispirò i celebri “Appunti di un giovane medico”, racconti in cui la durezza della vita rurale si intreccia con un umorismo nero e un realismo quasi crudele .
🔥 La scelta della letteratura e il conflitto con il potere sovietico
Dopo aver abbandonato la medicina nel 1920, Bulgakov si trasferì a Mosca per dedicarsi completamente alla scrittura. Qui iniziò la sua battaglia con la censura sovietica, che ostacolò sistematicamente la pubblicazione delle sue opere. Nonostante ciò, Bulgakov continuò a scrivere, convinto che la letteratura dovesse dire la verità anche quando questa risultava scomoda.
Il suo primo grande successo fu “La guardia bianca” (1924), romanzo ambientato nella Kiev sconvolta dalla guerra civile, in cui la famiglia Turbin diventa simbolo di un mondo travolto dagli eventi storici. L’adattamento teatrale, “I giorni dei Turbin”, fu sorprendentemente apprezzato da Stalin stesso, pur raccontando la prospettiva antibolscevica della borghesia russa .
🐕 Satira, scienza e distopia
Negli anni Venti Bulgakov compose alcune delle sue opere più corrosive:
- “Cuore di cane” (1925), feroce parabola sulla manipolazione dell’uomo e sulla degenerazione del potere, in cui un cane randagio viene trasformato in un essere umano volgare e violento.
- “Uova fatali” (1925), racconto fantascientifico che denuncia l’arroganza della scienza quando si mette al servizio di un potere irresponsabile.
Questi testi, oggi considerati classici, furono a lungo proibiti e circolarono solo in samizdat.
✨ Il capolavoro: Il Maestro e Margherita
Dal 1929 fino alla morte, Bulgakov lavorò alla sua opera più ambiziosa: “Il Maestro e Margherita”, pubblicata postuma nel 1967 . Il romanzo intreccia tre piani narrativi:
- la visita del diavolo a Mosca,
- la storia d’amore tra il Maestro e Margherita,
- il processo a Gesù narrato da Ponzio Pilato.
È un’opera che sfida ogni classificazione: satira politica, romanzo filosofico, parabola religiosa, manifesto sulla libertà dell’arte. La sua forza visionaria ha influenzato generazioni di lettori, artisti e musicisti.
🌱 Eredità e attualità
Oggi Bulgakov è riconosciuto come uno dei più grandi scrittori russi. La sua capacità di unire fantastico e realismo, comicità e tragedia, etica e immaginazione lo rende un autore imprescindibile per comprendere il Novecento e le tensioni tra individuo e potere.
Le sue opere continuano a parlare al presente perché affrontano temi universali:
- la libertà creativa,
- la responsabilità morale,
- la fragilità dell’uomo di fronte alla storia,
- il bisogno di verità in un mondo dominato dalla menzogna.
Letteratura russa
- The Master and Margarita music by Gianni Peteani; lyrics by Mikhail Bulgakov
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Michail Bulgakov “Il maestro e margherita” di Laura Bosoni




