Adolescenza

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tema svolto

Ad un certo punto della vita di ogni individuo, a cavallo tra l’infanzia e l’età adulta, vi è un periodo caratterizzato da continui cambiamenti, sia per quanto riguarda il aspetto fisico di una persona, sia quello psicologico.
Questo periodo è chiamato adolescenza.
C’è chi la vive come un prolungamento della propria infanzia, comportandosi ancora da bambino e non accettando quella che è la realtà e c’è chi la trascorre, invece, assumendo comportamenti da adulto e alle volte rendendosi ridicolo in compagnia dei propri coetanei.
L’adolescenza è il periodo dei primi amori, spesso fonti di delusioni e preoccupazioni.

Noi ragazzi viviamo in un mondo tutto nostro, con delle nostre idee, dei nostri prototipi di vita e di comportamento completamente differenti da quelli che gli adulti si aspettano e sperano di vedere in noi.
I ragazzi sono liberi, a volte fin troppo bisogna ammetterlo, ma vivono la giornata senza avere preoccupazioni su quello che potrebbe accadere il giorno, il mese, l’anno dopo e il più delle volte non si fanno scrupoli a dire in faccia alla gente quello che pensano anche se in questo modo possono apparire arroganti e maleducati.
Il mondo degli adulti per noi è come se fosse sbagliato: gente che corre sui marciapiedi per non fare ritardo a lavoro; gente che si veste bene per dare una bella impressione a chiunque la vede; gente che durante le vacanze estive, al posto di rilassarsi e godersi la vacanza con la famiglia, si mette attaccata al computer per risolvere delle faccende lavorative…
Per noi invece la cosa che conta di più è la vita al di fuori della scuola come per esempio l’essere accettati da coloro che si viene a conoscere, il bisogno di avere degli amici accanto che ti sostengono per qualsiasi cosa ti succeda, non ritrovarsi mai in uno stato di solitudine: sono questi i massimi valori che si possono riscontrare nella nuova generazione, ma questo accade perché noi non abbiamo nessun peso da portarci sulle spalle (il mantenimento della casa, rassicurarsi di portare a casa lo stipendio…).
Gli interessi principali dei giovani sono in primis l’amicizia e poi viene lo sport che è un momento di svago e di divertimento da passare in compagnia di amici e perché no, anche di cugini coetanei.
L’unico vero problema per i ragazzo d’oggi è il comunicare con gli adulti perché spesso e volentieri essi partono con dei presupposti che giudicano il nostro modo di fare e di agire in modo negativo.
Ad esempio ci trattano come se fossimo dei bambini e non fossimo in grado di capire certe situazioni, ma il fatto che noi ci comportiamo a volte in modo infantile non suggerisce il fatto che non possiamo comprendere delle situazioni più serie; oppure si credono di essere superiori a noi semplicemente per il fatto che sono più grandi e hanno avuto più esperienze e di conseguenza noi dobbiamo rispettare e mettere in atto i consigli che ci danno anche se ci possono sembrare sbagliati. I nostri genitori ne sono un esempio lampante.
È con loro che abbiamo delle vere difficoltà perché per un adolescente è difficile parlare con la propria madre o con il proprio padre di quello che ti succede durante la giornata, degli incontri che hai avuto, confidarti su cose che solitamente si dicono alle amiche/i (il ragazzo che ti piace, il fidanzato…) perché comunque non le ritieni delle persone adatte a svolgere questo tipo di ruolo, ma le vedi di più come coloro che ti preparano la cena, ti rifanno la stanza e che ti dicono di no a qualunque cosa tu voglia fare!
Ad ogni modo questo è quello che siamo e che vogliamo essere, di certo non è piacevole sentirsi criticare ma abbiamo imparato ad accettarlo dal momento in cui non siamo bambini ma persone che incominciano a diventare piccoli adulti.

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