Alcol: non farlo diventare un problema

Il vino quale sinonimo di Saggezza e di Verità, quale strumento per accedere alla conoscenza iniziatica. Il vino del mistero cristiano ed il suo stretto legame con il sangue, vale a dire con il “sugo della vita”. Il vino della farmacopea popolare per cui esso è un alimento dalle eccezionali qualità: “Il vino fa buon sangue”. Il vino della festa, mezzo impareggiabile di convivialità e socialità. E si potrebbe continuare in una lunga sequenza di nessi simbolici e riferimenti culturali.
Tutto questo, ed altro ancora, fa del vino e dell’alcool in genere una droga particolare. Di certo non meno pericolosa delle altre droghe e, tuttavia, troppo intrecciata con la nostra cultura per poterne parlare come di una droga qualsiasi.
Mi sembra che colga nel segno Baudelaire quando scrive: “Il vino è simile all’uomo: non si saprà mai fino a qual punto si può stimarlo o disprezzarlo, amarlo o odiarlo, né di quante sublimi azioni o mostruosi delitti sia capace. Non siamo dunque più crudeli verso di lui che verso noi stessi, e trattiamolo da nostro eguale (…)”. Alcol e letteratura (5) Continua  è

Pagina realizzata dagli alunni ALEMANI Andrea, BOLLINI Matteo e LEGNANI Simone