Gli indizii di Gabriele D’Annunzio

Dall’Alcyone di Gabriele D’Annunzio

Libro Terzo delle Laudi del Cielo del Mare della Terra e degli Eroi

Gli indizii

Ahimè, la vigna è piena di languore

come una bella donna sul suo letto

di porpora, che attenda l’amadore.

Ahimè, di bacche il frùtice s’affoca,

la viorna s’incénera, più lieve

che la prima lanugine dell’oca.

Ahimè, già qualche canna ha la pannocchia,

nella belletta il c’pero si schiude,

fa sue querele antiche la ranocchia.

Ahimè, fiore travidi gridellino

che di gruogo salvatico mi parve,

e tinto di gialliccio il migliarino.

In uno m’abbattei lungo il canale

ove tra lente imagini di nubi

s’infràcida la dolce carne erbale.

Villoso egli era. Intento io lo guatai;

e la morte di quella che mi piacque

seppi negli occhi suoi distrambi e vai.

Audio Lezioni su Gabriele D’Annunzio del prof. Gaudio

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