Alla sera

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di Ugo Foscolo

Analisi del testo di Antonio Afeltra

Questo sonetto ha per tema la sera, metafora della morte vista come approdo di pace. Vi si esprime il motivo romantico della continua aspirazione a una pace che viene negata da una realtà ostile. La serenità della natura spegne per un momento le ansie del poeta , nonostante egli sia convinto che il destino è avverso all’uomo e che oltre la morte non ci sia nulla. Tipicamente romantica è anche la compresenza di elementi contrastanti: la vita e la morte, l’ansia e la pace. Ma la forma, armoniosa ed equilibrata, conferisce alla poesia una pacatezza classica.
 

ALLA SERA

 

1   Forse perché dalla fatal quiete         

2  Tu sei l’imago a me si cara viene,            

3  o Sera. E quando ti corteggiano liete

4  le nubi estive e i zeffiri sereni

 

5  e quando dal nevoso aere inquÏete

6  tenebre e lunghe all’universo meni,

7  sempre scendi invocata e le secrete

8  vie del mio cor soavemente tieni.

 

9  Vagar mi fai coi miei pensieri su l’orme

10  Che vanno al nulla eterno, e intanto fugge,

11  questo reo tempo, e van con lui le torme

 

12  delle cure onde meco egli si strugge;

13  e mentre io guardo la  tua pace, dorme

14  quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

Analisi del testo

L’autore sembra essersi già posto implicitamente delle domande che il lettore può forse solo immaginare dopo aver letto gli ultimi versi. Il poeta, in un difficile periodo personale di vita e della sua patria, è lacerato da uno spirito ribelle che tormenta il suo animo, ma al calar della sera questo sentimento si assopisce perché la sera è immagine e anticipazione della morte.
Si può osservare che il sonetto foscoliano esce dallo schema consueto che associa la sera placida alla pace interiore (come in “La mia sera” di Giovanni Pascoli). Anche la sera tempestosa o cupa dell’inverno è pur sempre, in quanto immagine di morte, portatrice di serenità. Foscolo fa una sorta di analisi della sua esistenza nel momento in cui viene la sera, come quando la giornata finisce e si fa un resoconto di ciò che si è vissuto.
Il sonetto segue lo schema metrico ABAB ABAB CDC DCD. La struttura fedele alla tradizione viene però interamente modificata con alcuni enjambement ai versi 5-6, 7-8, 10- 11, 11-12,. Quest’ultimo è particolarmente forte in quanto cade fra una terzina e l’altra, dove di solito si pone una pausa marcata. Anche tra le quartine, invece della pausa, c’è continuità sintattica, sottolineata dal parallelismo: “E quando… e quando”. Alla sera è un sonetto  composto da  due quartine e due terzine, le rime sono strutturate in questo modo. AB AB – CD C .

Parafrasi

Forse perché sei l’immagine della morte che dona la quiete; tu sei per me così cara, o sera! Sia quando ti accompagnano festosamente le leggere nubi dell’estate e i venti tiepide della primavera che rasserenano l’aria, sia quando attraverso l’aria fredda di neve conduci lunghe notti sconvolte dalla tormenta, scendi sempre desiderata da e prendi possesso con dolcezza dei sentieri nascosti che portano al mio cuore. Fai vagare i miei pensieri sulle tracce che vanno verso la morte e intanto fugge questo tempo malvagio e doloroso e vanno con lui la grande quantità delle preoccupazioni assieme alle quali si consuma la mia vita e mentre guardo la tua pace, dorme quell’animo inquieto e combattivo che ruggisce dentro il mio cuore.

 

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