Analisi de La chimera di Dino Campana

Analisi di un testo di Dino Campana

Leggi questa, che è la prima poesia della raccolta Canti orfici, pubblicata la prima volta in frammenti tra il 1912 e il 1913.

La chimera

  1. Non so se tra le roccie[1] il tuo pallido
  2. Viso m’apparve, o sorriso
  3. Di lontananze ignote
  4. Fosti[2], la china eburnea
  5. Fronte fulgente[3] o giovine
  6. Suora de la Gioconda[4]:
  7. O delle primavere
  8. Spente, per i tuoi mitici pallori
  9. O Regina o Regina adolescente[5]:
  10. Ma per il tuo ignoto poema
  11. Di voluttà e di dolore[6]
  12. Musica fanciulla esangue[7],
  13. Segnato[8] di linea di sangue
  14. Nel cerchio delle labbra sinuose,
  15. Regina de la melodia:
  16. Ma per il vergine capo
  17. Reclino[9], io poeta notturno[10]
  18. Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo[11],
  19. Io per il tuo dolce mistero
  20. Io per il tuo divenir taciturno[12].
  21. Non so se la fiamma pallida
  22. Fu dei capelli il vivente
  23. Segno del suo pallore[13],
  24. Non so se fu un dolce vapore[14],
  25. Dolce sul mio dolore,
  26. Sorriso di un volto notturno:
  27. Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
  28. E l’immobilità dei firmamenti
  29. E i gonfi rivi che vanno piangenti
  30. E l’ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti[15]
  31. E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
  32. E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.

NOTE:

[1] proprio come la vergine di leonardesca e dannunziana memoria. Si noti la grafia errata “roccie”, che non compare nel verso 27, dove si ha regolarmente “rocce”.

[2] sei stata come un sorriso proveniente da luoghi misteriosi e distanti

[3] con la splendida fronte inchinata, bianca come l’avorio

[4] altro riferimento alla pittura leonardesca. La Chimera intravista dal poeta è bella, come se fosse la sorella della nota Gioconda, il cui ritratto, eseguito appunto da Leonardo, è conservato al Louvre di Parigi.

[5] Costruisci così: O tu che sei regina delle primavere spente, passate, a causa dei tuoi mitici pallori

[6] di piacere e di dolore

[7] pallida ragazza musicale

[8] è il misterioso poema ad essere segnato da una linea di sangue

[9] reclinato, inclinato

[10] dannato, maledetto, Campana si pone in stretta relazione con i poeti simbolisti francesi

[11] frase particolarmente, e volutamente, ambigua e vaga. Il verbo vegliare è qui usato transitivamente

[12] la Chimera si modifica continuamente e, a dispetto di quanto detto prima sulla sua musicalità, è silenziosa

[13] Costruisci la frase in questo modo: Io non so se la fiamma pallida dei capelli fu il segno vivente del suo pallore. Anche questa frase, comunque, risulta oscura e confusa

[14] fu una sensazione evanescente come una nuvola o come una fiamma

[15] colline fredde

Rispondi alle seguenti domande:

  1. Perché la raccolta di Campana si intitola Canti orfici?
  2. Riscrivi in maniera ordinata il testo dei primi otto versi della pesia.
  3. Che cos’è la Chimera, e come si può interpretare la chimera di Campana?
  4. Individua tutti i tipi di versi di questa poesia.
  5. Individua tutti i tipi di rime di questa poesia.
  6. Individua le figure retoriche presenti in questa poesia.
  7. Trai delle conclusioni dall’analisi effettuata nei punti 2, 3 e 4.
  8. Per certi versi questa poesia è stata definita la più dannunziana di Campana. Perché, secondo te?
  9. Con quali altri autori Campana instaurò legami significativi?

Audio Lezioni sulla Letteratura del novecento del prof. Gaudio

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