Analisi di due testi poetici provenzali

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Compito di italiano terza superiore

Traccia di un compito in classe

Analizza i temi presenti nei seguenti testi, rispondendo alle domande:

 Bernart de Ventadorn: Canzone di Primavera:

                                                               

Tanto amo madonna e l’ho cara,

e tanta reverenza e soggezione ho per lei,

che di me non ardii parlarle mai

che nulla chiedo da lei, nulla pretendo.

Ma ella conosce il mio male e il mio duolo

e quando le piace mi benefica e  onora,

e quando le piace io sopporto la mancanza dei suoi favori,

perché a lei non le venga biasimo.

 

1) nel v. 2 ci sono due parole chiave che denotano una particolare concezione del servizio d’amore.

 2) fai un parallelismo fra la sfera dell’eros sublimato e spiritualizzato e quella del feudo, del potere, del servire.

 

 Nel Canzoniere di Bernart de Ventadorn il rapporto dell’amante con la donna è di dedizione assoluta:

                                    Sempre vorrò il suo bene,

                                    e le sarò vassallo, amico e servitore.

 

3) individua le parole chiave e mettile in correlazione con la poesia precedente

4) commenta le due poesie inserendole nel contesto studiato sulla nuova lirica d’amore e la sua teorizzazione

 

Affronta un nuovo aspetto del “paradosso dell’amore” nella lirica cortese: un amore distante e inaccessibile, contemplato con struggimento e con desiderio inappagato. Il trovatore che ha composto questi versi è Jaufré Rudel.

 

                                    Giammai d’amore non prenderò gioia

                                    se non di quest’amore di lontano

                                    che più bella non so, né più valente,

                                    in nessun luogo, vicino o lontano.

 

                                    Triste e gioioso me ne partirò,

                                    se vederlo mai possa, l’amore di lontano.

                                    Ma non so quando alfin lo vedrò,

                                    che i nostri paesi son troppo lontano.

 

                                    Dice il vero chi ghiotto mi chiama

                                    e bramoso d’amore di lontano

                                    null’altra gioia tanto mi piace,

                                    come gioire d’amore di lontano.

 

5) che cosa ricorre ossessivamente nella chiusa del secondo e quarto verso di ogni strofa?

6) in un verso della seconda strofa due aggettivi esprimono sentimenti contrastanti

7) inserisci il commento di questa poesia nell’ambito della trattazione dell’amor cortese

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