Analisi di un testo: L’assiuolo di Giovanni Pascoli

L’assiuolo di Giovanni Pascoli

Traccia di un tema per l’esame di stato

(sessione suppletiva 2000)

  • L’assiuolo parafrasi e commento, videolezione del prof. Gaudio su 29 e lode

 

Giovanni PASCOLI,            L’assiuolo

  1. Dovera la luna? ché il cielo
  2. notava in un’alba di perla,
  3. ed ergersi il mandorlo e il melo
  4. parevano a meglio vederla.
  5. Venivano soffi di lampi
  6. da un nero di nubi laggiù;
  7. veniva una voce dai campi:
  8. chiù…
  9. Le stelle lucevano rare
  10. tra mezzo alla nebbia di latte:
  11. sentivo il cullare del mare,
  12. sentivo un fru fru tra le fratte;
  13. sentivo nel cuore un sussulto,
  14. comeco dun grido che fu.
  15. Sonava lontano il singulto:
  16. chiù…
  17. Su tutte le lucide vette
  18. tremava un sospiro di vento:
  19. squassavano le cavallette
  20. finissimi sistri d’argento
  21. (tintinni a invisibili porte
  22. che forse non saprono più?…);
  23. e cera quel pianto di morte…
  24. chiù…
  25. Pascoli (1855 – 1912), nato in un piccolo paese della Romagna, iniziò gli studi a Urbino nel collegio dei padri Scolopi. Docente nei licei, passò quindi all’Università.

Questa lirica, pubblicata per la prima volta nel 1897 sulla rivista Il Marzocco”, entrò a far parte della quarta edizione di Myricae, sezione In campagna”.

L’assiuolo è un uccello rapace, simile al gufo, che compare frequentemente nella poesia pascoliana come simbolo di tristezza e di morte.

 

1. Comprensione complessiva

Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe.

2. Analisi e interpretazione del testo

2.1        Ogni strofa della poesia inizia con una impressione di chiarore. Individua le parole che esprimono una idea di luminosità.

2.2  Attraverso quali immagini il poeta riesce a comunicare una sensazione di mistero e in quali punti della poesia essa si accentua?

2.3     Il verso dell’assiuolo (chiù…) è dapprima voce dei campi” (v. 7), poi singulto (v. 15), infine pianto di morte” (v. 23). Spiega questa varietà di espressioni.

2.4     Spiega le ragioni per cui Pascoli ricorre spesso alle onomatopee.

2.5     Prova a spiegare il significato della domanda racchiusa tra parentesi ai vv. 21 – 22.

2.6     Esprimi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.

3. Approfondimenti

Questa poesia è caratterizzata dalla ricerca di suggestione: parola-musica. Spiega questa caratteristica nel contesto delle poesie pascoliane a te note e nel rapporto con alcune tendenze della poesia a lui contemporanea.

Audio Lezioni su Giovanni Pascoli del prof. Gaudio

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