Analisi di un testo di Eugenio Montale

Traccia di un tema per la maturità Liceo Europeo 1998

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

E. MONTALE, Ossi di seppia

Comprensione complessiva

  • Evidenziate il tema della breve lirica, attraverso la parafrasi delle due strofe.
  • Che cosa suggeriscono rispettivamente le immagini delle due quartine?
  • In quali casi è usata nella lirica la tecnica del “correlativo oggettivo”?

Analisi del testo

  • A livello metrico-ritmico esaminate i versi: l’ultimo di ogni strofa è più lungo (è un endecasillabo). Che valenza assume tale lunghezza per il significato? Si notano enjambements? Quali? E la rima, che funzione assume nel testo?
  • A livello fonico: che rapporto si nota fra suono e senso ?
  • A livello lessicale: individuate le parole chiave ed il registro prevalente.
  • A livello sintattico: esaminate la struttura sintattica e il suo rapporto col significato.
  • Individuate le figure retoriche presenti.
  • Esaminate la connessione fra i diversi livelli testuali: c’è corrispondenza?

Approfondimenti

Il male di vivere si configura, a vostro avviso, come un fatto personale e correlato in maniera specifica ad un periodo storico o si riferisce ad una condizione esistenziale? Da quali elementi del testo desumete la vostra impressione?
E’ possibile riscontrare lo stesso tema in altre liriche dello stesso autore o di altri autori del periodo? In quali? E in che modo l’argomento è affrontato?
C’è evoluzione e trasformazione nel pensiero e nelle scelte stilistiche di Montale?
A livello intertestuale, vi sembra che possano esserci riferimenti a passi leopardiani? A quali e per quali motivi?