Ancora sulle scuole non statali

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2001

Ringrazio il Sig. Perotti, perché con il suo intervento, come sempre infarcito di preconcetti e frasi fatte, mi dà la possibilità di ritornare sulla questione delle scuole non statali. Devo dire che veramente la preparazione, l’obiettività, lo spirito di sacrificio caratterizza la maggioranza degli insegnanti della scuola statale, categoria cui io indegnamente, ma orgogliosamente, appartengo. Pertanto non ci preoccupa la concorrenza delle scuole non statali, che senz’altro, con tutte le falsità e integralismi di cui parla Perotti nell’articolo, non saranno scelte dalle famiglie. Lasciamo quindi che una buona volta siano gli studenti e i genitori a premiare le scuole e gli insegnanti veramente validi, non i burocrati, i provveditori, i ministri e i politici. Diamo alla scuola una svolta nel senso della professionalità, abbattendo il regime monopolistico. La RAI e la TELECOM non sono state danneggiate dalla concorrenza, anzi hanno migliorato la qualità dei loro servizi. Incoraggiamo la legge sul buono scuola, a favore della quale hanno firmato un appello trecento cittadini e insegnanti di Cesano. E smettiamola con le barricate ideologiche, poiché quelle sì che sono un vero danno per la scuola e un insulto per i docenti

Luigi Gaudio

 

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